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amnistia e indulto 2014

“L’impressione che ho avuto qui a L’Aquila e’ la stessa che ho avuto in altre carceri di 41 bis, e cioe’ che serve avere un’attenzione diversa. Ci deve essere piena applicazione del principio secondo il quale vanno recisi contatti tra il detenuto e le organizzazioni esterne. Ma nello stesso tempo serve maggiore flessibiita'”. Cosi’ il sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore al termine della visita al carcere di massima sicurezza dell’Aquila, dove c’e’ una sezione riservata ai detenuti in regime di 41 bis. “Il che non significa revisione del 41 bis e ovviamente non intendiamo interferire su quelle che sono le prerogative della magistratura”, continua Migliore accompagnato dall’altro sottosegretario alla Giustizia, la senatrice abruzzese di Ncd Federica Chiavaroli. Per Migliore, “va compresa quale e’ la finalita’ del 41 bis, uno strumento introdotto per realizzare piena interruzione dei contatti esterni delle persone che avevano particolare rilevanza nelle organizzazioni criminali. Ma non puo’ essere un’interruzione di quelli che sono i diritti fondamentali”. “Serve una riconsiderazione di quelli che sono i regolamenti. per evitare applicazioni afflittive che non corrispondono ai dettami costituzionali” spiega all’Ansa l’ex esponente di Sel poi passato al Pd, che ricorda “l’importante iniziativa, gli Stati generali dell’esecuzione penale, con ministro il Orlando, dove abbiamo affrontato tutti i temi inerenti il mondo del carcere”.

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