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Cinque ordinanze di custodia cautelare con l’accusa di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamenti a mezzo incendio, detenzione illegale di armi comuni da sparo e da guerra sono state eseguite dalla squadra mobile di Agrigento. I provvedimenti sono stati firmati dal Gip Giuliano Castiglia e richiesti dalla Dda di Palermo. Quattro persone sono finite in carcere ed una e’ stata posta ai domiciliari. Le indagini hanno ricostruito attività illecite e una serie di reati commessi fra Camastra e Canicattì, “permettendo – ricostruisce la polizia di Stato – la cattura di elementi di spicco delle locali consorterie”. I dettagli dell’operazione saranno illustrati in una conferenza stampa che si terrà in Questura alle 11.

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