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“Valentina Pennino a Mannheim: omaggio alle mie origini”. Questo il titolo dell’articolo in cui il Corriere d’Italia racconta in Germania l’ultimo spettacolo del giovane soprano originario di Cattolica Eraclea. L’auditorium della Musikschule di Mannheim, dove vive una nutrita comunità di emigrati cattolicesi, ha ospitato lo scorso 28 giugno un meraviglioso concerto del soprano Valentina Pennino, per lei un ritorno a casa, infatti è proprio in questa città che è nata da papà italiano e mamma tedesca e la Musikschule l’ha vista nascere come artista. Prima, quando aveva 4 anni, come flautista e poi, grazie all’intuizione della sua insegnante di flauto, si scoprì come cantante.
valentinapennino2Sin da subito vinse il suo premio importante – racconta il Corriere d’Italia in Germania – dando inizio così ad un fantastico percorso artistico. Dopo diversi premi internazionali la laurea in Austria, con il massimo dei voti all’università Mozarteum di Salisburgo. Reduce del grande successo ottenuto a Milano, dove ne “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini ha indossato i panni della “Rosina”, ha voluto rendere omaggio alle sue origini accompagnata al pianoforte dal maestro Annibale Rabaudengo. Si è esibita così in un recital con musiche appartenenti a generi e stili diversi tra loro: musica da camera classica e romantica, musica popolare napoletana e siciliana. Una sorta di contaminazione della musica che trasmigrando da un territorio all’altro, da uno stile all’altro, fondendosi tra essa incarnava un inno all’amore, alla natura, alla gioia di vivere. Per Valentina Pennino è stato un “ritorno nella prima casa”.

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