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In Sicilia 50.702 studenti di scuola superiore sono stati impegnati, nell’anno scolastico appena concluso, in percorsi di alternanza scuola lavoro; il 47% frequenta un liceo, il 31% istituto tecnici e il 21% un istituti professionali. E’ quanto emerge dai dati forniti nel corso di un incontro che si e’ svolto nel liceo scientifico Benedetto Croce a Palermo con il ministro del lavoro Giuliano Poletti e il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone. L’analisi si proietta gia’ oltre prevedendo un incremento di oltre 2 mila unita’, il prossimo anno (+4.5%), di ragazzi impegnati nell’alternanza scuola lavoro rispetto all’anno scolastico appena terminato. Nel corso dell’inziativa sono state presentate le cinque esperienze piu’ significative condotte nell’Isola, come quella dell’Eni a Gela (Cl), che ha sottoscritto un protocollo di intesa con le scuole superiori del comune nisseno e consentito a 200 studenti di svolgere percorsi di alternanza scuola-lavoro nella raffineria di Gela e negli impianti di estrazione petrolifera del territorio dell’Eni. I ragazzi per 70 ore, spiega l’Ansa, hanno seguito “lezioni indirette” di economia aziendale, di ingegneria impiantistica con particolare riguardo a quella petrolifera e quella delle fonti rinnovabili, hanno svolto stage sul campo in raffineria e presso i pozzi di estrazione del territorio gelese (job shadowing = uomini ombra); e utilizzato la piattaforma digitale eni-learning per l’autoformazione. Tra le altre esperienze anche quella ad Agrigento, nel Parco Archeologico “Valle dei Templi” di Agrigento, di 23 studenti del liceo “Hodierna’ di Palma di Montechiaro, che come gli addetti del parco, hanno svolto attivita’ di front-office, segreteria, elaborato e curato le rilevazioni e le analisi per i questionari di costumer satisfation, partecipato a momenti formativi e accolto ed accompagnato i visitatori mettendo a frutto le loro competenze di base nel campo classico.

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