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Sta meglio la bimba di sei anni ferita alla testa martedì scorso dopo essere stata colpita da un ventilatore-lampadario che si è staccato dal soffitto. E stanno meglio anche le altre due bambine che sono state colpite di striscio e sono rimaste turbate per quanto accaduto in un’aula della scuola di via Agrigento, chiusa per inagibilità e adesso riaperta per attività extrascolastiche estive. Nei locali, affidati dal Comune all’arcipretura del Santo Spirito, si svolgevano le attività parrocchiali in collaborazione con il Cif “Don Minzoni” nell’ambito del progetto di animazione socio culturale denominato “Marry Poppins”. Intanto, proseguono le indagini per accertare eventuali responsabilità anche in considerazione del fatto che l’edificio scolastico non ha l’agibilità e proprio per questo l’anno scorso era stato chiuso. La struttura rimane sotto sequestro su disposizione della procura della Repubblica di Agrigento che ha ricevuto l’informativa dei carabinieri di Cattolica Eraclea guidati dal maresciallo Liborio Riggi. Non c’è nessuno, al momento, iscritto nel registro degli indagati. “L’edificio non è agibile, ma non c’è nessun problema statico e strutturale, altrimenti non l’avremmo affidato alla parrocchia”, ha detto il sindaco Nicolò Termine. Nel frattempo, sono state sentite dai carabinieri diverse persone, dai genitori della bimba ferita all’arciprete don Nino Giarraputo. La presidente del Cif “Don Minzoni”, Maria Sciarrabba, ha precisato che le attività di volontariato nei locali venivano svolte nell’ambito dei rapporti di collaborazione con la parrocchia.

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