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Il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, in prima fila alla “padiddata” in onore della festa della Madonna del Carmelo oggi in Piazza Kennedy. “Come sono belle le nostre tradizioni”, ha commentato il primo cittadino su facebook.
La festa in onore della Madonna del Carmine – si legge su www.prolocoportoempedocle.it – risale alle origini della città. La Madonna era venerata già nel 1840 dai pescatori, “paranzara giurgintani”, che insediatisi nel borgo marinaro portarono con loro una profonda devozione nei confronti della Patrona della vicina Girgenti. La festa in onore della Patrona si svolgeva il 16 luglio di ogni anno ed in tale occasione i pescatori erano soliti rientrare a Girgenti per ringraziare e venerare la Madonna loro protettrice.

Nel 1863, a seguito della nascita del Comune autonomo di Porto Empedocle e della costruzione della Chiesa in onore della Vergine del Carmelo, i festeggiamenti vennero spostati nella cittadina marinara. Lo svolgimento della festa, oltre alla tradizionale processione in paese, ha come momento suggestivo la “varchiata a mari”, dove il simulacro della Madonna del Carmelo viene condotto in mare su un peschereccio tra il suono festoso delle sirene delle navi in porto e lo sfolgorio di luci e fiaccole che addobbano le imbarcazioni che fanno da cornice alla processione a mare; processione che trova il suo culmine nei caratteristici fuochi d’artificio che rischiarano il cielo notturno e si rispecchiano nel mare antistante il porto.
Tipicamente marinara è l’”antinna a mari”, competizione che vede i partecipanti gareggiare per raggiungere una bandiera fissata all’estremità di un palo insaponato posto orizzontalmente sulla prora di un peschereccio. Data di svolgimento: seconda/terza settimana di luglio.

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