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Il sindaco di Racalmuto Emilio Messana interviene sull’emergenza rifiuti, ecco il comunicato integrale. “I rifiuti – scrive Messana – cominciano ad accumularsi intorno alle aree dei cassonetti. In Sicilia non ci sono impianti sufficienti a smaltire la quantità di rifiuti prodotta. La gestione regionale delle discariche, in continua emergenza, ha obbligato il nostro Comune insieme a tantissimi altri a conferire a Catania. La discarica di Catania prima fa scaricare i Comuni catanesi, poi gli impianti di trasferenza, in ultimo i comuni come il nostro. File interminabili, al termine delle quali gli autocompattatori tornano indietro sempre pieni.

Saltano i turni di raccolta. In questi giorni abbiamo fatto il possibile per poter garantire un minimo di servizio soprattutto nelle zone interessate dalla festa. Ci siamo riusciti, salvo il mancato svuotamento dei cassonetti sotto al Municipio proprio la domenica del Monte. La crisi è tale che sconvolge anche i Conuni dove opera la raccolta differenziata: saltando i turni di svuotamento, dentro i cassonetti va a finire di tutto.

Volevamo avviare, subito dopo i giorni di festa, il progetto della raccolta differenziata uno@uno. informando i cittadini e distribuendo loro i codici a barre adesivi. Ma abbiamo dovuto fronteggiare l’emergenza senza avere certezza di quando potrà finire. Pertanto abbiamo emanato un’ordinanza sindacale per alleggerire i cassonetti dall’ingombro dei rifiuti della frazione secca – carta, cartone, plastica, vetro, metalli, alla quale è seguita l’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana che ha vietato il conferimento in discarica dei rifiuti della frazione secca e contingentato le quantità di rifiuti che possono portarsi in discarica.

È un problema della Sicilia e dei siciliani, dobbiamo ridurre assolutamente i quantitativi indifferenziati da portare a Catania. La raccolta differenziata dobbiamo farla tutti, nelle nostre case e negli esercizi commerciali, portando i rifiuti della frazione secca al Centro Comunale di Raccolta. Coloro che saranno impossibilitati a recarsi al CCR, potranno chiedere il servizio domiciliare gratuito garantito dal Comune. Operatori comunali andranno di casa in casa a dare informazione e assistenza. Con lo sforzo e l’impegno di tutti – conclude Messana – ce la faremo”.

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