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“’Il mondo cambia’ è stata una delle prima manifestazioni a cui partecipai da giovane militante della Sinistra Giovanile e dei Ds. Oggi i riflettori non fanno in tempo a spegnersi su una tragedia che devono immediatamente riaccendersi su un’altra, da un’altra parte del mondo. Ricordo la pioggia e l’emozione. Quella straordinaria ‘tensione ideale’. La voglia ed il bisogno di condividere l’idea di un mondo senza guerra e razzismo”.

Così, in una nota, il deputato dem Tonino Moscatt alla luce degli ultimi accadimenti. “Oggi quel mondo di allora sembra essere davvero cambiato, ma purtroppo in peggio. In quella piazza – ricorda Moscatt – chiedevamo la ‘globalizzazione dei diritti’; oggi di globale e condiviso purtroppo sembra esserci solo la paura. Stragi innocenti, golpe, vendette e ritorsioni di Stato, guerre eterne e dimenticate come ferite incurabili, esodi di massa e muri di odio appaiono essere le parole d’ordine dei nostri tempi”.

“Per queste ragioni, oggi ritengo che il Pd come allora – propone il parlamentare – debba lanciare una grande giornata di mobilitazione dallo stesso titolo. Una mobilitazione nazionale, certamente non risolve i problemi, ma serve per lanciare un messaggio forte al Paese ed alla Comunità Internazionale. Un messaggio di impegno e speranza. Abbiamo il dovere – conclude – di proporre un racconto diverso di ciò che accade, perché razzismi e populisti rischiano di infettare il sistema con il virus letale dell’odio. Abbiamo il dovere di guardare oltre e ritornare a pensare come costruire quel ‘mondo diverso e migliore’ che in fondo è la ragione che ha spinto tanti di noi ad esserci ed ad impegnarsi”.

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