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“I consiglieri comunali di opposizione all’attuale amministrazione Cuffaro, eletti nelle liste del Partito Democratico, Svolta Popolare, Area Popolare (ncd) e Ama la tua cittài: Mangione Giovanni, La Longa Salvatore, Bruno Maria, Caterina Giglione, Lombardo Salvatore, Iacono Manno Domenica, Alaimo Giuseppa, Bartolomeo Giuseppe , hanno provveduto a protocollare l’istanza di revoca delle delibere di Giunta nn. 34 e 40 del corrente anno, suffragata dalle firme dei cittadini che hanno condiviso l’iniziativa portata avanti dai partiti dell’opposizione”. Lo comunica in una nota il segretario del circolo locale del Pd Filippo Plano.
“In particolare – spiega si chiede l’immediata revoca della delibera n. 34 del 10/03/2016 avente per oggetto :Utilizzo e gestione Villa Comunale “Saetta e Livatino” ovvero l’affidamento in gestione a privati per almeno 20 anni.

Così i termini della proposta approvata in Giunta: “”La premessa costituisce parte integrante e sostanziale del presente dispositivo d: di predisporre apposita convenzione per la disciplina e gestione della villa comunale recintata e delimitata intitolata ai giudici Saetta e Livatino che ha la destinazione di area a verde pubblico e parco giochi per i bambini; di affidare in concessione, mediante sistema di evidenza pubblica, a terzi la gestione della villa “Saetta e Livatino”; Di impartire apposita direttiva al responsabile settore patrimonio servizi a rete e viabilità ai sensi e per gli eggetti dell’art.14 comma 2 vigente statuto comunale per la redazione di8 apposita convenzione per l’affidamento in gestione della villa Saetta e Livatino

Nonchè la revoca della delibera n. 40 del 29-03-2016 avente per oggetto: approvazione convenzione con Associazione CAPIT segreteria provinciale con sede in Raffadali per lo svolgimento di attività a supporto delle strutture comunali.

I consiglieri comunali unitamente alle forze politiche di opposizione , sono contrarie a dette delibere che di fatto esternalizzano delle attività ad associazioni con aggravio sulle gia sfittiche casse comunali, pur avendo il comune in organico personale idoneo a svolgere il servizio esternalizzato con delibera 40, che è stato sempre svolto direttamente dai dipendenti comunali. Così come contestato la delibera n. 34 che di fatto toglierebbe la disponibilità della villa “Saetta e Livatino” dalla gestione diretta del comune per affidarla ad aziende esterne, che giustamente hanno l’interesse di ottenere il massimo profitto da un investimento

I consiglieri comunali e le forze politiche di opposizione chiedono al sindaco di adottare quanto richiesto nel più breve tempo possibile; in difetto daremo corso ad altre iniziative per raggiiungere un risultato che il popolo raffadalese nella sua stragrande maggioranza vuole “Gestione pubblica dei beni comunali, delle strutture e dei servizi”.

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