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Due assoluzioni ribaltate, sei confermate e quindici condanne che in gran parte tornano in appello per essere esaminate. La Cassazione ha messo un primo punto fermo: il sambucese Leo Sutera, 66 anni, vecchio boss carismatico degli anni Novanta, aveva raccolto l’eredità di Giuseppe Falsone ed era diventato il nuovo capo di Cosa Nostra agrigentina. La sua condanna a 3 anni non solo è stata confermata ma ci sarà anche – come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – un nuovo processo per valutare se sussiste l’ aggravante del riciclaggio delle risorse economiche. Di conseguenza la pena potrebbe essere aumentata. La Suprema Corte ha ordinato un processo di appello bis per dodici imputati dell’inchiesta “Nuova Cupola” che il 26 giugno del 2012 ha fatto scattare 55 arresti fra i presunti componenti delle nuove famiglie mafiose agrigentine.

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