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La procura della Repubblica di Agrigento è da ieri nelle mani dell’aggiunto Ignazio Fonzo. L’ormai ex procuratore capo Renato Di Natale venerdì scorso ha salutato i colleghi e i dipendenti della procura, poi ha lasciato gli uffici giudiziari e la città dei templi per una settimana di ferie prima della meritata pensione che scatterà ufficialmente dal primo di agosto. Il suo ultimo atto le ingiunzioni alle demolizioni delle case abusive sulla costa di Palma di Montechiaro, che seguono quelle di Licata, della valle dei templi di Agrigento, della Scala dei Turchi a Realmonte, demolizioni storiche che hanno segnato un’inversione di tendenza in materia di abusivismo edilizio nell’Agrigentino. A coordinare adesso il lavoro della procura agrigentina sarà dunque l’aggiunto che in questi anni ha lavorato fianco a fianco a Di Natale fino all’insediamento del nuovo procuratore capo, che con molta probabilità avverrà ormai dopo l’estate, a settembre.

Luigi-PatronaggioPoi arriverà ad Agrigento il nuovo procuratore Luigi Patronaggio. Il magistrato, che al palazzo di giustizia agrigentino ha già lavorato per tanti anni come presidente dell’ufficio Gip-Gup e prima ancora come presidente dello storico maxi processo alla mafia denominato Akragas, è già stato designato nei giorni scorsi all’unanimità dalla quinta commissione del Consiglio superiore della magistratura. Accanto al procuratore e all’aggiunto, sono complessivamente undici i sostituti in servizio nella procura agrigentina: Silvia Baldi, Carlo Cinque, Matteo Delpini, Simona Faga, Santo Fornasier, Alessandro Macaluso, Andrea Maggioni, Antonella Pandolfi, Alessandra Russo, Brunella Sardoni, Salvatore Vella. I sostituti sono suddivisi in quattro gruppi di lavoro che si occupano di: reati in materia edilizia e contro la Pubblica Amministrazione; reati concernenti la tutela dell’ambiente, della salute, del lavoro e reati fallimentari e societari; reati sessuali, contro la famiglia, volontaria giurisdizione ed affari civili; reati di usura, estorsione, misure di prevenzione e materia della esecuzione penale. I reati di mafia vengono trasmessi per competenza alla Procura distrettuale antimafia di Palermo; mentre i reati di competenza del Giudice di Pace sono assegnati al 5° gruppo composto dai vice procuratori onorari che in tutto sono tredici.

Il procuratore di Agrigento Di Natale col ministro Alfano e l'aggiunto Fonzo
Il procuratore di Agrigento Di Natale col ministro Alfano e l’aggiunto Fonzo

“Rivolgo un messaggio di grande affetto e di grande simpatia al nuovo procuratore, un magistrato di cui conosco le particolari qualità professionali”, ha detto Renato Di Natale ai microfoni di TeleTua formulando gli auguri di buon lavoro a Luigi Patronaggio che a breve prenderà il timone di una procura sempre molto “sovraccarica” di lavoro – oltre che per la criminalità diffusa e per una miriade di reati nell’ambito della pubblica amministrazione – anche per via dei continui sbarchi di migranti sulle coste agrigentine che in termini giudiziari si traducono nell’apertura di numerosi fascicoli d’inchiesta per i reati legati all’immigrazione irregolare. “Gli rammento – ha aggiunto Di Natale – che lavorare in questo territorio è estremamente difficile e quindi il nuovo procuratore, che è ben attrezzato dal punto di vista culturale e professionale, saprà ricevere queste affettuose parole”.

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