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“Nessun rispetto per le minoranze a partire dalla composizione dell’ufficio di presidenza del comune di Agrigento. Chiediamo immediatamente di poter essere rappresentati così come previsto dall’art. 6 al comma 2 del regolamento comunale”. Ad alzare l’attenzione sulla composizione dell’ufficio di presidenza, prettamente di maggioranza, è il Capogruppo del Pdr (S.F.) Nuccia Palermo che denuncia la mancata presenza di un rappresentante delle minoranze all’interno di un organo basilare per il buon andamento dei lavori d’aula.

“Basta analizzare la composizione del nostro ufficio di presidenza per comprendere come ad oggi non vi sia alcuna tutela per le minoranze a beffa di quanto previsto nello stesso statuto e regolamento. Un ufficio di presidenza così composto: Daniela Catalano e Gianluca Urso, rispettivamente presidente e vicepresidente e facenti parte dello stesso partito NCD, Raffaele Sanzo, anch’esso vicepresidente vicario e appartenente al gruppo di maggioranza Agrigento Rinasce”. “La città sta vivendo un periodo storico di congelamento – sottolinea ancora Nuccia Palermo, lo stesso congelamento che traspare sia sul numero irrisorio di consigli comunali che sul numero degli atti che rimangono impantanati all’interno dello stesso ufficio anche con l’avallo della conferenza dei capigruppo che il più delle volte schiaccia la minoranza”.

“Siamo speranzosi – continua il Capogruppo Palermo – nel constatare che l’opposizione tutta composta da ben 11 consiglieri inizia a far sentire la propria presenza molto più compatta rispetto alla maggioranza stessa che ad oggi ha comunque dimostrato di non riuscire a tenere nemmeno il numero legale in aula. E sulla base di ciò chiediamo a gran voce il rispetto verso i principi di democrazia che fino ad oggi vigono nel nostro paese ma sembrano non valere all’interno del palazzo di città. Invitiamo, dunque – conclude il Capogruppo del PDR, Nuccia Palermo – a fare un passo indietro alla maggioranza e a ridare a tutta l’opposizione un ruolo di garanzia e di tutela all’interno dell’ufficio di presidenza come previsto in tutti i civici consessi. Annunciamo anche che se dovesse perdurare lo stato di indifferenza per il rispetto delle più basilari regole siamo fin da ora disposti a mettere in campo tutti gli strumenti previsti dallo statuto e dal regolamento fino alle estreme conseguenze.

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