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Lampedusa

Sabbie dorate, acque cristalline, suggestive calette, panorami mozzafiato: sono cinque le spiagge dell’Agrigentino inserite dal Touring Club Italiano nella “classifica” delle “migliori spiagge della Sicilia”. Assolutamente da visitare, secondo i suggerimenti dall’associazione non profit che si occupa da oltre cent’anni di turismo, cultura e ambiente, la spiaggia di Castellazzo a Palma di Montechiaro. “Una serie di piccole calette con litorale ciottoloso di incredibile bellezza, immerse in un’area molto selvaggia con una costa alta e picchi di rocce gessose. Il mare che bagna la spiaggia è azzurro, limpido e straordinariamente trasparente, grazie anche al suo fondale di sassi. A metà strada tra Agrigento e Licata, è facilmente raggiungibile tramite la statale 115 seguendo le indicazioni per Marina di Palma”.

Comoda la spiaggia di Lido Rossello, a Realmonte: “Per i bambini il mare è una questione di divertimento e per i loro genitori di saperli in acque tranquille. Almeno in vacanza. E il tratto di mare davanti a Lido Rossello è da segnare per esporre a pochissimi rischi il bagno dei più piccoli. Se a questo aggiungiamo che la programmazione estiva del Teatro Costabianca è spesso dedicata ai bimbi, il gioco è fatto. Per i grandi c’è un paesaggio magnifico, incorniciato a nord dall’arco della Costabianca, a ovest da Capo Rossello, e a est dal profilo della Scala dei Turchi”.

La spiaggia di Capo San Marco “è una buona idea da seguire – secondo il Touring Club Italiano – se si ha come base di partenza il comune di Sciacca. Basta imboccare la provinciale in direzione di Baia Renella. Lì, si lasciano le quattro ruote per inforcare sandali e infradito e fare slalom tra palme ed euforbie di una macchia che più mediterranea non si può. La spiaggia vi accoglierà con i suoi gialli intensi, riflessi dai monti che la cingono. Il mare è subito profondo. Quindi maschere allacciate e scarpette di gomma, si parte”. Nella top del Touring Club Italiano anche la spiaggia della riserva naturale della foce del Belice, a Menfi. “Per raggiungere la spiaggia si prende l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, si esce a Castelvetrano e si prosegue verso Selinunte. La spiaggia si trova all’interno della Riserva Naturale Foce del Fiume Belice. In genere non è proprio presa d’assalto e ci si possono godere in tranquillità le sue dune e il suo mare azzurro acceso”. Non poteva mancare la spiaggia bianca dell’Isola dei Conigli di Lampedusa. “Molte le cale e le insenature che rendono indimenticabile l’incontro con il mare lampedusano, da Cala Croce a Cala Galera, da Cala Greca a Cala Maluk a Cala Pisana. La spiaggia più frequentata è la Guitgia, ma la più famosa è senza dubbio la spiaggia dei Conigli. Questo scorcio splendido dell’area marina protetta della Riserva Naturale Orientata Isola di Lampedusa è l’habitat naturale della testuggine protetta Caretta Caretta. Per far convivere tartarughe e turisti Legambiente monitora costantemente il sito, cui viene interdetto l’accesso dopo il tramonto”.

E a proposito di ambiente e turismo, da domani torna sulle spiagge di Scala dei Turchi, Bovo Marina ed Eraclea Minoa l’iniziativa di Marevivo “Ma il mare non vale una cicca?”: i volontari ripuliranno il litorale dai mozziconi abbandonati e consegneranno ai bagnanti fumatori i posacenere da spiaggia. Mentre domenica 7 agosto dalle ore 9 alle ore 18, con un’escursione in kayak da Siculiana Marina a Torre Salsa, si celebrano i 50 anni del Wwf da sempre impegnato nella tutela del litorale agrigentino