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Spiagge negate ai diversamente abili in gran parte del litorale agrigentino. Un’altra estate difficile per chi è costretto a stare sulla sedia a rotelle o a convivere con altri tipi di disabilità. Mancano i servizi anche nelle “migliori spiagge” della provincia indicate dalla Guida Blu 2016 di Legambiente e per questo vengono penalizzate nella classifica generale. Da Lampedusa a Menfi, passando per Sciacca, Siculiana e Realmonte, risultano “assenti i servizi per disabili motori”. Le amministrazioni comunali, comunque, hanno allestito delle passerelle, ma in alcuni casi non sembrano a norma o vengono ricoperti dalla sabbia, nella migliore delle ipotesi non arrivano fino alla battigia. Gli stabilimenti balneari privati, oltre ai bagni, non sembrano offrire altri servizi ai disabili. “‘Occorre dedicare più attenzione sia in termini di miglioramento delle qualità dei servizi e delle strutture che sul piano dell’accoglienza”, ha detto Claudia Casa, direttore regionale Legambiente Sicilia, che nelle scorse settimane a Porto Empedocle ha promosso un confronto con amministratori ed operatori del turismo sul cosiddetto “viaggio accessibile”.

E’ certamente un’isola felice, su questo fronte, la “Spiaggia Mia” di San Leone, nata l’anno scorso grazie a un progetto avviato dall’Inail di Agrigento all’insegna di “mare, integrazione, accessibilità”. L’iniziativa mette a disposizione una spiaggia attrezzata, gratuita e a ingresso libero, fruibile dalle persone con disabilità per favorire l’autonomia e la partecipazione alla vita sociale dei diversamente abili e, in particolare, all’esperienza collegata al mare, alla balneazione. I partner del progetto sono il Comune di Agrigento, il Comitato italiano paralimpico, la Federazione italiana nuoto paralimpico e lo stabilimento balneare Holiday park di San Leone.

Ma è una rondine che non fa primavere, come si suol dire. Senza servizi per i disabili, infatti, anche le riserve naturali della Foce del Platani, dove da anni si attende che la Regione finanzi il progetto per l’adeguamento ai diversamente abili, e di Torre Salsa, dove prima c’era una passerella per arrivare fin sulla battigia e ora non c’è più. In parte delle due riserve le persone disabili possono in qualche modo accedere, ma in spiaggia l’accesso è assolutamente negato, non ci sono nemmeno le passerelle di legno artigianali. Ad Eraclea Minoa l’amministrazione comunale ha predisposto l’acquisto di alcune carrozzine da spiaggia per consentire ai disabili che hanno problemi di deambulazione di potere accedere, con meno difficoltà, sia alla spiaggia che al mare per fare il bagno; ma il servizio, a quanto pare, non partirà quest’anno ma la prossima estate. Lo stesso dice il direttore della riserva naturale di Torre Salsa: “Pensavano di comprarle quest’anno ma i mancati trasferimenti della Regione non ce lo hanno consentito, sicuramente il prossimo anno avremo due carrozzine ad hoc per i disabili e sarà riposizionata la passerella. In ogni caso, quando facciamo le visite guidate, abbiamo sempre garantito la possibilità di visitare la riserva anche ai diversamente abili”. Pure Marevivo, tra Eraclea Minoa e Bovo Marina, si sta dando da fare: “Metteremo una passerella per i diversamente abili e – ha annunciato il presidente regionale Fabio Galluzzo – la cartellonistica dell’oasi naturalistica per i non vedenti”.

Per segnalare spiagge attrezzate per diversamente abili o disservizi vari scrivere a info@comunicalo.it

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