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“Il problema della pista ciclabile del Viale Le Dune resa impraticabile dallo spostamento della sabbia si risolve una volta per tutte mettendo in cantiere ed attuando quanto previsto dal Piano Regolatore Generale, vale a dire cancellando definitivamente una strada che non avrebbe mai dovuto vedere la luce”. Lo sostiene in una nota Legambiente Agrigento. “Fa bene l’Amministrazione Comunale – si legge nella nota – ad intervenire per eliminare il pericolo rappresentato, in atto, dalla duna che irrimediabilmente, sotto l’azione praticamente costante dei venti che battono frequentemente il litorale sanleonino, si sposta andandosi a collocare dove trova spazio.
Ma proprio perché si tratta di un processo naturale che non si può arrestare (soprattutto per la riduzione ai minimi termini di quello che un tempo è stato il fittissimo boschetto retrodunale che ancora molti di noi, con nostalgia mista a rabbia, ricordano), occorre pensare a rimedi realmente efficaci e definitivi, vale a dire progettare da subito nella direzione esplicitamente prevista nel PRG.
Nello strumento di pianificazione, infatti, è prevista una riconfigurazione incentrata sulla eliminazione definitiva del Viale delle Dune come arteria aperta al traffico veicolare e sulla trasformazione di questa esclusivamente in percorso pedonale e pista ciclabile, dall’utilizzo per le auto del sistema di traverse a pettine che da Via degli Imperatori scendono verso il mare e che permetterebbero comunque di raggiungere sia le abitazioni che i vari parcheggi, il tutto parallelamente accompagnato dalla ripiantumazione del boschetto retrodunale, che tornerebbe così a svolgere la sua originaria funzione di barriera tra le dune sabbiose e la strada.
“Progettare nel senso indicato nel PRG non significa solo fronteggiare i rischi per l’incolumità che discendono dai continui riversamenti di sabbia sulla pista ciclabile e sulla strada – afferma Claudia Casa, presidente del Circolo Rabat e direttore di Legambiente Sicilia – ma vuol dire anche operare un salto di qualità in una zona, il Viale delle Dune per l’appunto, che oggi come oggi turisticamente ha un appeal molto scarso. La soluzione di avere una vera pista ciclabile ed un sentiero pedonale che conducono al mare in luogo di una strada intasata di veicoli a motore, unitamente alla ricostituzione del bellissimo boschetto, consegnerebbe finalmente al litorale di Agrigento una prospettiva di vero sviluppo di quella proposta-mare che, fino ad ora, è mancata quasi del tutto nella nostra offerta turistica”.

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