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Controlli rafforzati in Italia per il ponte di Ferragosto su strade, porti e spiagge. L’attenzione resta alta e copre uno spettro che va dai piccoli crimini fino al pericolo di terrorismo. Lo stesso presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, ammette che, con la liberazione di Sirte da Daesh, aumenta il rischio che alcuni militanti dell’Isis possano fuggire in Europa anche via mare. Si tratterebbe di “miliziani e lupi solitari”, non in grado di organizzare operazioni su vasta scala, ma capaci di farsi saltare in aria con una cintura esplosiva. “Persone – sottolinea – che non hanno nulla da perdere: devono scegliere se fuggire per cercare di salvarsi o attraversare il mare per compiere un ultimo gesto eclatante”. “Si valuta l’ipotesi, prima altamente improbabile, che Daesh invii terroristi sui barconi diretti verso le coste italiane”, spiega il senatore leghista in veste di presidente del Comitato per la sicurezza, ma invita a non creare “inutili allarmismi” in quanto si tratta di un’eventualità “su cui si ragiona in via preventiva”. In particolare, Stucchi precisa che i “controlli fra i migranti appena sbarcati ci sono”, ma è difficile poterne verificare la reale identità. “Dobbiamo capire se la persona sta mentendo o no – è il ragionamento del presidente del Copasir -. Mi si passi il termine: bisogna fare un lavoro più di fino sull’identificazione di queste persone”. Su questa scia in Italia sono già state intensificate le misure di sicurezza mirate agli obiettivi sensibili: chiese, itinerari turistici, porti e aeroporti. A Palermo, la polizia ha assicurato “particolare cura ai controlli sulla regolarità della navigazione da parte dei diportisti”. In questi giorni sono aumentate nella penisola le code all’imbarco di navi e traghetti proprio per il rafforzamento dei controlli. Nella capitale, oltre al rinforzo dei servizi di pattuglia dei carabinieri per garantire una sicura permanenza a turisti e ai romani, resta alta l’attenzione sugli obiettivi sensibili vigilati nell’ambito dei controlli antiterrorismo: aeroporti, monumenti, aree archeologiche, basiliche e luoghi di aggregazione della movida capitolina. Indispensabile il concorso degli assetti operativi antiterrorismo dispiegati dai carabinieri, che sono disposti lungo tutti i percorsi di maggior rischio, individuati durante le riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica della Prefettura. Il piano straordinario per la sicurezza si estende nella penisola da Nord a Sud. In Trentino l’arma dei carabinieri presidia strade principali e secondarie in uniforme e in abiti civili. Nel mirino anche la velocità su strada, i possibili furti alle case lasciate vuote e lo spaccio di droga. (LaPresse)

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