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“Dal niente vandalismo al deserto più totale il passo, evidentemente, è stato troppo breve. Troppi No hanno danneggiato per il secondo anno di fila le attività commerciali che si son ritrovate ad introitare poco e niente a differenza di quanto hanno incassato, in un’unica notte, tutte le altre città italiane marittime e per di più a vocazione turistica”.
Così il capogruppo del PDR (Sicilia Futura), Nuccia Palermo, all’indomani della giornata più attesa dell’estate.

“Un 14 notte da brivido – commenta Palermo – per gli esercenti del litorale sanleonino che si sono ritrovati a non batter scontrino per presenze quasi zero. Abbiamo voluto, intenzionalmente, non criticare preventivamente l’operato dell’amministrazione per evitare di influenzarne il risultato ma oggi non possiamo che bocciare a voce alta quanto fatto. O meglio, quanto Non Fatto!”.

“Non riusciamo a capire quali meccanismi e quali logiche spingano questa amministrazione, con in testa il Sindaco Firetto, a prender decisioni che in fine risultano deleterie per il tessuto economico della nostra città. Non è, infatti, la prima volta che gli esercenti patiscono e lamentano una riduzione drastica degli incassi per scelte, più che opinabili, di questa classe politica”.

“Proibire è cosa ben diversa ed anche molto più semplice dell’organizzare e del controllare – continua il Capogruppo di Sicilia Futura, Nuccia Palermo – ma un’amministrazione che ci costa 300 mila euro annui non può permettersi di fare per la seconda volta di fila un buco nell’acqua di tale entità. Voglio ricordare che le indennità, sacrosante, escono dalle tasche degli agrigentini tramite i tributi che gli stessi pagano. E vogliamo sempre ricordare, ad assessori e Sindaco, che tra questi agrigentini ci sono proprio i commercianti che in questo lungo anno sono stati non ascoltati e bistrattati”.

“Chiediamo, dunque, al Sindaco Firetto e ai suoi assessori – conclude Nuccia Palermo – un netto e veloce passo indietro per il futuro nonché le scuse ai commercianti tutti. Invitiamo altresì i sei amministratori, aventi per di più il motto del cambiamento, ad impegnarsi di più al fine di evitare con i controlli opportuni e un’organizzazione adatta all’evento il vandalismo tanto temuto ma senza desertificare il nostro litorale. In fondo sarebbe stata un’occasione, purtroppo ad oggi perduta, per introitare denaro sia per le casse del comune che per i nostri commercianti”.