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Sequestrati beni dal valore di 1milione 300mila euro, dalla Guardia di finanza, al boss Calogero Di Caro, 70 anni. Il provvedimento è stato emesso dalla seconda sezione penale, su proposta della Dda e della Procura di Agrigento dopo le indagini patrimoniali iniziate nel 2009 e concluse nel 2011. I 5 immobili sequestrati sono 4 appartamenti ed un magazzino, a Canicattì, ed erano stati acquistati nel 1985 dalla moglie di Di Caro. Il nucleo di polizia Tributaria di Agrigento ha accertato le condizioni di sproporzione tra il valore dei beni rispetto alla capacita’ reddituale del nucleo familiare. “Calogero Di Caro, nipote di Giuseppe che è stato ucciso nel 1991, è figura di primo piano – scrive la Guardia di finanza – in Cosa Nostra agrigentina. Di Caro e’ stato condannato per associazione mafiosa nel 1997 e 2008”. La fase cautelare del sequestro degli immobili è stata portata a termine dai militari del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Agrigento che, ai sensi della vigente normativa antimafia vi hanno apposto i sigilli. Le unità immobiliari confiscate sono state , quindi, affidate ad un amministratore giudiziario già nominato dallo stesso Tribunale di Agrigento all’atto dell’emissione della misura cautelare.

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