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Incidente tra Siculiana e Montallegro

Con un grande e commosso applauso, il rombo dei motori, i palloncini bianchi degli amichetti volati in cielo davanti la chiesa Madre, un popolo intero ha reso ieri l’ultimo saluto al piccolo Samuele Miceli, il bimbo di 8 anni morto martedì scorso in seguito all’incidente stradale sulla provinciale Siculiana Montallegro. Straziante il dolore dei genitori che dovranno fare i conti per sempre con la tragedia più grande, la tragica morte prematura di un figlio. E che nel frattempo sono finiti nel registro degli indagati della procura della Repubblica di Agrigento – come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – per non aver “sorvegliato” adeguatamente il figlio minore evitando in qualche modo che il ragazzino prendesse quel Piaggio Sì, senza targa e senza casco – a quanto pare di proprietà del nonno paterno che nei prossimi giorni sarà interrogato dagli inquirenti – e s’incamminasse per quella strada dove poi ha trovato la morte scontrandosi con una Volkswagen Passat, guidata da un quarantanovenne di Realmonte, ora indagato per omicidio colposo.

Ma adesso è il momento del dolore. I genitori sono ancora sotto shock, “l’intera comunità è profondamente addolorata”, ha detto il sindaco Leonardo Lauricella che ieri ha proclamato il lutto cittadino. “Il Signore, nel suo misterioso disegno, ha voluto chiamare a sé questo bimbo, che nel battesimo è divenuto suo figlio. Il suo corpo che noi portiamo al sepolcro – ha detto don Antonino Martorana ieri nell’omelia – un giorno risorgerà e sboccerà come un fiore nella primavera che verrà. Con la fede che ci viene dal Cristo crediamo che egli viva già ora nella gioia del paradiso. Il Signore consoli i genitori e i familiari tutti e innalzi il nostro cuore ai desideri del cielo”.