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“Il gettito derivante dall’imposta di soggiorno deve essere destinato a finanziare interventi in materia di Turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali. Ma spesso, nonostante il settore turistico sia un settore importante per la nostra crescita economica, si assiste ad amministrazioni che impiegherebbe detti proventi ad attività varie non sempre con finalità turistiche”. Lo ha dichiarato Mariangela Palmisano di Confedercontribuenti-Turismo in una nota sulla tassa di soggiorno. Secondo quanto riportato nel comunicato dell’associazione, lo scorso anno nelle casse comunali di 650 città italiane sarebbero entrate circa 431 milioni di euro di imposta, 123 solo per il Comune di Roma. “Il Turismo fa gola a tutti e molti se ne servono ma dovremmo utilizzarlo come risorsa e non solo come una gallina da spennare!”, è il monito lanciato da Palmisano.

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