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Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, recita il titolo di un famoso bestseller. Una verità che sembra valere anche durante il sonno: le notti di maschi e femmine sono popolate da sogni molto diversi, secondo quanto risulta da un sondaggio condotto su 2 mila americani e diffuso in esclusiva dal quotidiano britannico ‘Daily Mail’ e rilanciato dall’Adnkronos. Il primo dato che salta all’occhio riguarda la capacità di richiamare alla mente anche una volta svegli i ‘film’ vissuti dormendo: il 24% delle donne è in grado di ricordare quelli fatti ogni notte, contro il 14% degli uomini. L’altro elemento significativo è il ‘plot’ dei sogni, che per le femmine diventano incubi assai più spesso che fra i maschi. Stando all’indagine, realizzata dall’azienda Amerisleep, la ‘regia’ di Morfeo parrebbe maschilista con un accanimento verso il gentil sesso.

E così, in cima alla classifica dei sogni femminili si trovano l’essere inseguita (lo cita come un’immagine notturna ricorrente il 54,2% delle donne contro il 47,7% degli uomini), perdere dei denti (31,9% contro 22,6%), sorprendere il partner in flagranza di tradimento (24% contro 12,4%), vedere ragni, serpenti o altre creature spaventose (20,5% contro 12,9%). Decisamente più serene le fantasie maschili: volare (35,9% degli uomini, 29,4% delle donne), incontrare una bella sconosciuta (16,2% contro 10,8%), trovare soldi o diventare ricco (18,5% contro 12,1%), imbattersi in un alieno o vedere un Ufo (9,1% contro 4%).

Differenze di genere a parte, tra i ‘sogni più sognati’ sia dalle donne sia dagli uomini ci sono cadere, fare sesso con qualcuno con il quale non si dovrebbe, scappare da un inseguitore, tornare sui banchi di scuola, ritrovarsi impreparati in occasione di un esame o di un altra prova importante. Ma da cosa nasce il ‘pessimismo onirico’ delle donne? “Gli incubi sono figli dell’ansia – commenta Anne Cutler, psicoanalista a New York – Il fatto che le donne sono più esposte al disturbo può essere una ragione per cui ne hanno di più”.

E’ sostanzialmente d’accordo Jennie Parker, ricercatrice di psicologia dell’università del West England. L’esperta ipotizza che le femmine, più dei maschi, tendono a ‘fissarsi’ sulle proprie ansie e quindi potrebbero essere più propense a ricordare i sogni che hanno a che fare con queste paure. “Se viene chiesto alle donne di riferire il sogno più importante che abbiano mai fatto – evidenzia l’esperta dopo la pubblicazione di un rapporto che è giunto a una conclusione simile a quella del sondaggio – risultano più inclini degli uomini a parlare di un incubo molto preoccupante. E non solo le donne riportano più incubi, ma li raccontano pure peggiori, emotivamente più intensi di quelli maschili”. Come a dire che le pari opportunità restano lontane, anche nei sogni.

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