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L’Assemblea dei Soci della SRR ATO 4 a, ha deliberato ”di respingere con forza la pretesa da parte della Ditta Catanzaro, gestore della discarica sita in Contrada Materana- Siculiana, di fare sottoscrivere una convenzione a tutti i Comuni per consentire il conferimento dei rifiuti”. ”La convenzione – si legge in una nota – prevede un costo di oltre 153 ? a tonnellata esclusi oneri accessori, assolutamente insostenibile per i Comuni e per la popolazione servita, stante che l’onere previsto risulta pressoche’ raddoppiato rispetto a quello precedentemente praticato, facendo notevolmente incrementare i costi, gia’ eccessivi, del servizio d’igiene ambientale. In questo senso tutti i sindaci, e i rappresentanti dei Comuni che, paventando un blocco del conferimento, cosi’ come minacciato dalla ditta Catanzaro, avevano gia’ aderito a tale convenzione, esprimono unitariamente una posizione di contrarieta’ netta e decisa, respingendo tale ingiustificato aumento”. I sindaci ”diffidano, inoltre, la ditta Catanzaro a dare seguito alla minacciata chiusura della discarica, che comporterebbe per la popolazione gravissimi disagi di carattere igienico-sanitari, nonche’ l’interruzione di un pubblico servizio che, infatti, in quanto tale, prevede un provvedimento regionale per l’individuazione del prezzo. Sono stati prontamente informati il Prefetto di AGRIGENTO ed il Presidente della Regione Sicilia, affinche’ ognuno, per la parte di rispettiva competenza, possa intervenire per dirimere la questione”.
Dichiarazione del sindaco di Naro Calogero Cremona: “Tramite la Società di Regolamentazione Rifiuti ‘Agrigento Est’ abbiamo protestato presso il presidente della regione e presso l’assessorato regionale competente, stigmatizzando la pretesa da parte della Ditta Catanzaro, gestore della discarica sita in Contrada Materana-Siculiana, di fare sottoscrivere una convenzione ai Comuni per consentire il conferimento dei rifiuti al prezzo di 127,50 euro a tonnellata, oltre oneri accessori. Adesso, la situazione sta divenendo davvero insostenibile: oltre al costo quasi raddoppiato, i nostri auto-compattatori tornano spesso indietro poiché la capienza di conferimento della discarica di Siculiana giunge al limite massimo consentito. Ormai, come comunità di cittadini naresi non possiamo più tollerare i disservizi né gli esosi e sempre più elevati costi per servizi pubblici essenziali la cui qualità è inversamente proporzionale alla quantità di denaro esborsato da ciascuna famiglia a titolo di tariffe, tasse o imposte. Invitiamo pertanto la Presidenza della Regione ad intervenire per evitare gli inconvenienti lamentati, tenuto conto dello stato di disagio economico-sociale in cui versano le comunità locali”.