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Mappare gli ospedali e tutte le strutture del servizio sanitario regionale siciliano in base al rischio sismico, per conoscere lo stato attuale, adeguarli e prevenire disastri. A chiedere alla Regione la valutazione degli edifici destinati alla sanità nell’isola è il sindacato ANAAO Assomed Sicilia, dopo che la tragedie del terremoto del Centro Italia ha riproposto, in modo drammatico, il tema della sicurezza degli edifici statali, “in primis quelli deputati all’assistenza sanitaria”. “E’ negli occhi di tutti – si legge in una nota – l’immagine dell’ospedale di Amatrice (Ri) lesionato dal sisma e dei pazienti assistiti, nelle prime ore, nel piazzale antistante l’edificio. Ed è superfluo ricordare l’importanza strategica di un ospedale nelle prime ore successive a un terremoto. Studi dell’Oms dimostrano infatti, che un ospedale valido nelle prime 72 ore dopo l’evento tellurico, possono determinare una riduzione della mortalità e morbilità post evento. Che la Sicilia sia una delle regioni più sismiche d’Italia (come frequenza e intensità dei terremoti) non è una novità. E questo vale soprattutto nella fascia ionica da Messina a Siracusa e Ragusa, e anche nella zona del Belice (tra Palermo, Trapani e Agrigento)”.

Ma quanto sono sismo-resistenti le costruzioni pubbliche (e anche quelle private)? Che tipo di prevenzione e adeguamento sismico andrebbe fatto? Sulla scia di queste domande, l’ANAAO Assomed Sicilia, ha richiesto all’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi e al presidente della Commissione Sanità – la VI legislativa all’Ars – Giuseppe Digiacomo, ognuno per le proprie competenze, di attivare un’approfondita ispezione sui requisiti di sicurezza antisismica degli ospedali, degli enti e delle strutture sanitarie del Ssr, in accordo con le più recenti disposizioni legislative e di voler creare una mappatura degli eventuali edifici ‘a rischio’ con la valutazione strutturale in modo da conoscerne lo stato di fatto, finalizzata al tempestivo adeguamento degli stessi per evitare disastri e tragedie. (AdnKronos)

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