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Si preannuncia un autunno caldissimo per il sindaco “anti abusivismo” di Licata. Angelo Cambiano, già destinatario di gravi atti intimidatori finalizzati a fermare le ruspe contro le case abusive a due passi dalla spiaggia,, si trova sulla scrivania un elenco, stilato dalla Procura di Agrigento, di ulteriori 150 immobili irregolari da abbattere a partire dal 19 settembre. E adesso lancia l’Sos ai vertici di Regione e Assemblea regionale per spiegare che la questione è delicatissima e di enormi dimensioni e “non può essere affrontata solo da un sindaco o da un dirigente esposti a subire atti intimidatori” e privi di strumenti legislativi. Peraltro, ricorda Cambiano, non èsolo un problema di ordine pubblico, ma anche di equilibrio dei conti, poiché l’amministrazione anticipa le somme per abbattere gli immobili per poi rivalersi sui riottosi proprietari. Per non parlare di comportamenti anomali. “Le demolizioni si devono fare”, insiste il sindaco secondo quanto riporta l’Agi, “il percorso di legalità non si può interrompere, ma non si può prescindere dai necessari atti di chiarezza. Ci sono famiglie che hanno avuto il diniego alla sanatoria e che hanno visto invece sanare le case di altri solo perché, secondo quanto affermano, di proprietà di politici o ex amministratori”.