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confindustria, catanzaro

“Nessun inquinamento, tutti i parametri sono a norma”. Lo ha precisato il gruppo Catanzaro Costruzioni, intervenendo “in merito – viene spiegato in una nota – alle indiscrezioni circolate sulla stampa relative ai dati dell’Arpa sull’indice respirometrico, ossia la misurazione del livello di inquinamento dell’impianto di biostabilizzazione, ed esclusivamente per la parte che afferisce all’impianto di Siculiana, gestito dalla Catanzaro costruzioni.

Lo scorso 25 agosto,  previo avviso della scrivente nel quale si comunicava il raggiungimento dei 21 giorni di avvenuto trattamento, l’Arpa – si legge nella nota – ha provveduto ad eseguire un campionamento finalizzato alla determinazione dell’Indice respirometrico dinamico. In tale circostanza si apprendeva che la metodica utilizzata dall’Arpa sarebbe stata non quella approvata nel progetto, ossia l’Indice di Respirazione Dinamico Reale (Irdr), bensì quella dell’Indice di Respirazione Dinamico Potenziale (Irdp).

La Catanzaro Costruzioni, nella stessa data, ha comunque effettuato un proprio campionamento volto ad determinare i valori di Ird con entrambe le metodiche. Analisi che la società ha affidato ad uno dei tre laboratori che in Italia è accreditato dall’Ente unico nazionale di accreditamento (Accredia) designato dal Governo italiano e che opera sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico”.

“Applicando la normativa di settore (il metodo UNI11184-206) i valori di Irdr sono di 370 mgO2*kg SV-1*h-1, mentre quelli relativi all’Irdp sono di 720 mgO2*kg SV-1*h-1. E’ evidente quindi, e giova precisarlo, che la Catanzaro costruzioni ha sempre garantito la massima attenzione al rispetto della salute pubblica e né oggi né in passato, come è facilmente verificabile, è stato registrato alcun livello di inquinamento nell’impianto da noi gestito”, conclude la nota del gruppo Catanzaro.