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“L’assessore regionale al Territorio e Ambiente ci ha rassicurato che il progetto contro l’erosione costiera già presentato dal comune di Cattolica Eraclea può essere cantierabile e la Regione siciliana è pronta a predisporre un finanziamento da circa 6 milioni di euro a tutela della spiaggia di Eraclea Minoa e del costone roccioso di Capo Bianco”. Lo ha detto ieri, non nascondendo un certo entusiasmo, il sindaco di Cattolica Eraclea, Nicolò Termine, a margine del vertice a Palermo con l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Maurizio Croce. All’incontro – convocato su proposta del primo cittadino per affrontare la questione dell’erosione costiera al fine di trovare tempestive soluzioni per arrestare il fenomeno e ridare consistenza alla spiaggia nella salvaguardia del bene paesaggistico, delle attività turistiche e delle abitazioni – oltre ai tecnici del comune e dell’assessorato, hanno partecipato anche il parlamentare del Pd Angelo Capodicasa, i titolari di uno stabilimento balneare “minacciato” in questi giorni dalle mareggiate, altri operatori turistici e il presidente regionale di Marevivo Fabio Galluzzo che gestisce un’oasi ad Eraclea Minoa. Il progetto anti erosione che la Regione siciliana sarebbe pronto a finanziare con urgenza già entro il mese ottobre dopo un accordo di massima raggiunto dal comune con il progettista, è quello redatto tempo fa dall’ingegner Attilio Santini, in collaborazione con la società “Aqua” di Roma, che prevede la realizzazione di tre barriere sommerse (due di 530 metri, un’altra di 720) posizionate a 70 centimetri sotto il livello del mare e il ripascimento della spiaggia. L’intervento prevede anche il consolidamento e la messa in sicurezza del costone di marna di Capo Bianco sulla cui sommità insiste l’area archeologica di Eraclea MInoa. Il costo del progetto che dovrebbe essere finanziato è di circa 6 milioni di euro