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il 'pentito' Giuseppe Tuzzolino

Il collaboratore di giustizia agrigentino, Giuseppe Tuzzolino, ha riferito agli inquirenti di essere stato avvicinato da un uomo, nella località segreta in cui vive, che lo avrebbe invitato a ritrattare le dichiarazioni che sta facendo sui rapporti tra il boss latitante Matteo Messina Denaro e la massoneria. Il personaggio misterioso, secondo quanto riporta la Repubblica edizione di Palermo oggi in edicola, gli avrebbe affidato anche minacce di morte nei confronti del procuratore aggiunto di Palermo, Teresa Principato e del procuratore di Trapani Marcello Viola. Principato coordina le indagini sulla cattura di Messina Denaro, Viola l’inchiesta su mafia e massoneria. Sull’attendibilità di Tuzzolino, sottoposto al programma di protezione provvisorio, i magistrati di Palermo hanno posizioni differenti. Per i magistrati che indagano sulla mafia di Agrigento il pentito è inattendibile, per i colleghi che si occupano dell’inchiesta su Matteo Messina Denaro invece le sue dichiarazioni sarebbero utili. Anche la Procura della Repubblica di Trapani darebbe credito alle dichiarazioni dell’architetto agrigentino.

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