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Venerdì 9 settembre, nel cuore nel centro di Ribera in via Duomo, presso il DISÌU tastepub alle 19:00 si inaugurerà l’ evento organizzato dall’ Urban Farmer Rosario Cimino che come “Happy Place” ha scelto il suo locale,trasformandolo in un contenitore di cultura, arte, musica e design. “Riversu è guardare oltre, rintracciare l’innovazione nella tradizione.” Cit. A.Manto
Ospiti della serata:
MONTOYA, duo elettronico formato da Donato Di Trapani e Fabio Rizzo. Drum machine, percussioni, chitarre e rumore che attraverso le combinazioni più inaspettate, tra House, Bass Music, Dub, IDM, musica troppicale e sperimentazione sonora sono riusciti a ritagliarsi un personalissimo spazio nella scena elettronica contemporanea.
MAKE (Marco Claude) artista, graphic designer e illustratore. Sue le ormai famose strisce di Farm Cultural Park e tanto altro. Del suo lavoro dice: “Lo scopo del mio lavoro è quello di suggerire l’oggetto , non solo come fine soggetto in sé, ma anche come parte integrante della nostra vita .”

SPAZIO K , galleria d’ arte contemporanea che si trova in uno dei posti più suggestivi del centro storico detto “La cadda” , antico quartiere ebraico. SPAZIO K nasce da un progetto di riqualificazione urbana da parte di Katia Licari, giovane saccense anche lei UF, che da un anno anima le serate di questo posto incantevole con il susseguirsi di mostre che segnano il passaggio di artisti di qualità elevata, citiamo la presenza del maestro pittore palermitano Alessandro Bazan e il pittore Francesco Di Lernia. Al ” Riversu Fest 016 ” presenta Vincenzo Todaro, Michele Bono e Peppino Lopez.
CHIOCCIOLINE LAB, giovane brand e soprattutto laboratorio dove arte e design affiancano un accurato lavoro di falegnameria. Creatori del brand sono Rosangela Leotta e Salvatore Maria Nasonte, compagni nella vita e nel lavoro.Varie collaborazioni con Farm Cultural Park, per esempio da una loro collaborazione con la galleria è nato il progetto ” QUI RIP LE TUE CENERI” posacenere che è campagna contro il fumo, installati al FCP e che sempre più vediamo in giro per le città. Al lavoro anche i ragazzi dell’ Associazione Tifeo.

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