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“Sono contento di firmare i Patti per il Sud, perché non sono meri elenchi di cose da fare, ma interventi specifici che devono essere monitorati e controllati. Bisogna però spendere i soldi per bene, in modo trasparente, fino all’ultimo centesimo”, ha detto il premier Matteo Renzi oggi nella Valle dei Templi di Agrigento dove ha firmato il Patto per il Sud con il governatore della Sicilia Rosario Crocetta.

Si tratta di risorse che la Sicilia dovrà spendere in 5 anni. Già nei prossimi mesi e nel 2017 saranno avviati cantieri per 2 miliardi e 320 milioni di euro. Progetti esecutivi che riguardano interventi sulle infrastrutture e viabilità, sul patrimonio culturale (chiese e siti Unesco), centri storici e riqualificazione periferie, e impiantistica sportiva. In programma anche interventi contro il dissesto idrogeologico, l’erosione delle coste. 100 milioni di euro, poi, sono destinati alle aree di crisi: a Gela 60 milioni, a Termini Imerese 40 milioni.

“Lunedì – ha detto il governatore Rosario Crocetta –  trasmetterò a tutti i sindaci l’elenco di tutte le opere finanziate dal Patto per il Sud. Non c’è un comune che non ha avuto finanziato un’opera a secondo delle priorità e la programmazione. I protagonisti di questi cantieri saranno i sindaci”.

“Per la Sicilia e Agrigento – ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano – è un giorno molto bello. Abbiamo trovato e messo nel Patto le risorse per non far crollare la Cattedrale di Agrigento e per consolidare il costone: si tratta di 37 milioni di euro più 5 milioni per la progettazione per un totale di 42 milioni di euro. Credo sia un bel risultato – ha aggiunto – che la classe dirigente di Agrigento può rivendicare in un momento in cui abbiamo ancora davanti agli occhi quanto avvenuto nel Centro Italia”.