SHARE

“Anche nell’Agrigentino si prevede una produzione di circa il 15-20% in meno rispetto all’anno scorso ma uve di grandissima qualità che daranno vita a vini eccellenti, anche grazie a un’estate tiepida possiamo dire che è certamente una buona annata”. Lo ha detto il presidente della Coldiretti di Agrigento Roberto Caruana, agronomo e produttore vitivinicolo di Montallegro. “Quanto al prezzo – ha aggiunto – dovrebbe essere confermato quello dell’anno scorso”. Dunque si va da 25 centesimi al chilo per le uve bianche e 35/40 per quelle rosse.

“Buone prospettive offre il turismo enogastronomico, sono sempre di più i turisti che vogliono conoscere il territorio, visitare i vigneti, degustare i vini e i prodotti tipici direttamente in cantina”, ha spiegato Caruana tra i vigneti di Torre Salsa. Un mercato quello enoturistico che secondo Diego Planeta, il “patron” dell’omonima cantina ed ex presidente della Settesoli di Menfi ora guidata da Vito Varvaro, “potrebbe dare in Sicilia lavoro per tutto l’anno. Abbiamo formato fior di operatori per l’accoglienza ma possono lavorare solo per metà dell’anno”, ha detto Planeta criticando le scelte politiche del Governo Crocetta sull’agricoltura,

L’enoturismo, in ogni caso, continua a crescere lungo la Strada del Vino delle Terre Sicane presieduta da Marilena Barbara la quale, intanto, nella sua cantina a Menfi gioisce per “il colore meraviglioso della Nera d’Avola 2016 dopo soli quattro giorni di macerazione. C’è soprattutto – dice condividendo una foto su Facebook – una cosa che solo i vignaioli innamorati riescono a vedere: il miracolo della fermentazione, che dà gioia e senso a tutto un anno di lavoro”.

Nei giorni scorsi migliaia gli enoturisti che hanno partecipato al Vineyard Tour Mandrarossa a Menfi e quelli che in questi giorni continuano a “invadere” Sambuca di Sicilia, il Borgo più Bello d’Italia. “La vendemmia – ha detto il produttore vitivinicolo Davide Di Prima – è sempre molto buona, noi siamo quasi a metà. Grado, ph e acidità dell’uva sono perfetti. Le fermentazioni dell’uva raccolta prosegue senza sosta, i profumi che sprigiona fanno presagire veramente un’ottima annata”.

“Grazie alle condizioni climatiche, con escursioni termiche ideali per la componente aromatica dell’uva, caldo non eccessivo di giorno e freddo di notte, migliora notevolmente la qualità delle uve prodotte quest’anno nel nostro territorio”, ha spiegato Mimmo Bavetta, agronomo viticolo di Montevago. “L’uva non è stata colpita da patologie particolari, la definirei un’ottima annata, e la sentiremo in bottiglia già dal prossimo anno con vini di altissima qualità”.