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Finite le ‘vacanze’ riprende all’Assemblea regionale siciliana l’esame delle variazioni di bilancio. Ma la manovrina ‘congelata’ alla vigilia di ferragosto ha trovato subito la strada in salita con la maggioranza andata sotto diverse volte. I lavori, aperti dal presidente Giovanni Ardizzone, infatti, sono stati sospesi per un’ora per la mancanza del numero legale. Prima della pausa agostana Palazzo dei Normanni era riuscito ad approvare appena un terzo delle norme contenute nella manovra da circa 10 milioni di euro.

Via libera ai fondi per le ex Province e per l’assistenza agli studenti disabili. Semaforo verde anche per il mutuo da 19 milioni utile a salvare le Terme di Sciacca e Acireale, ma le norme approvate sono rimaste congelate in attesa della ripresa dei lavori e del voto finale al testo composto da 32 articoli. Nel pomeriggio Sala d’Ercole ha ripreso i lavori, ma in Aula è salita subito la tensione con la maggioranza andata sotto diverse volte. Soppresso l’articolo 12 che assegnava 200mila euro al Consorzio agrario di Palermo, stop anche ai finanziamenti da 300mila euro al Brass Group e di 1 milione e 400 mila euro per il Polo universitario di Enna. Votazioni che hanno spinto il parlamentare democratico Giovanni Panepinto a proporre la sospensione di un’ora della seduta per trovare un’intesa. proposta bocciata con l’Aula che si è arenata sull’articolo 15, sul quale il Pd ha fatto mancare il numero legale. (AdnKronos)

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