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Foto da: archeosicilia.blogspot.it

Dopo la notizia del rinvenimento del teatro greco, trovati nell’antica città akragantina resti di terme all’interno di un’abitazione. E’ quanto si apprende su archeosicilia.blogspot.it, a spiegare i dettagli della scoperta è Maria Concetta Parello, archeologa e capo dello staff tecnico-scientifico della Valle dei Templi di Agrigento.
Ecco uno stralcio dell’articolo a firma di Isabella Di Bartolo pubblicato ieri su archeosicilia.blogspot.it. “Per questo appariva strano agli archeologi che in una città fiorente in età romana come l’Agrigentumsiciliana non vi fossero tracce di impianti termali. Almeno fino a poche settimane fa quando davanti agli studiosi impegnati in una campagna di scavo nel quartiere Ellenistico-romano dell’antica Agrigento, hanno fatto capolino i resti di terme all’interno di una abitazione. Una spa di quartiere, dunque, secondo le prime indagini. Perfettamente inserita nell’urbanistica della città.“Tutto è iniziato con un progetto di scavo destinato a riportare alla luce un contesto residenziale – dice Maria Concetta Parello, archeologa e capo dello staff tecnico-scientifico della Valle dei Templi di Agrigento – ma, appena iniziato a lavorare, sono spuntati resti di una lunga struttura muraria che ci hanno imposto un cambio di rotta nell’indagine archeologica: ci appariva chiaro che il muro circondasse un ambiente ben preciso su cui, dunque, ci siamo concentrati eliminando gli strati successivi che nei secoli lo avevano manomesso fino a trovare tre vani di un complesso termale: il primo noto ad Agrigentum”. Una sorpresa archeologica di grande valenza che colma la vacatio relativa appunto agli edifici termali nell’ambito di una città a lungo abitata come, appunto, l’Agrigento romana. Da qui la decisione di cambiare lo scopo dello scavo archeologico per meglio capire il ritrovamento che ha già restituito materiali vari attestando come sia stato abitato fino al VII-VIII sec. d.C”.

La notizia è stata rilanciata anche dal quotidiano La Repubblica, alcune anticipazioni erano state pubblicate l’anno scorso sul quotidiano La Sicilia.

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