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Trend positivo di incassi e visitatori nei siti e musei siciliani. Nel primo semestre 2016 il dato complessivo fa registrare un 10,5% in più di visitatori che da 1.825.530 passano a 2.017.229, con un incremento degli ingressi gratuiti anche in relazione ai viaggi d’istruzione programmati in genere nei mesi primaverili e che negli ultimi anni hanno privilegiato le mete nazionali. L’aumento degli incassi è del 15,11% pari a 9.848.321 euro a fronte degli 8.555.305 dello stesso periodo dell’anno scorso. Dati destinati con ogni probabilità ad aumentare nel secondo semestre, secondo quanto riportato dalle prime rilevazioni di luglio e agosto, in coincidenza con la stagione estiva che ha visto i flussi turistici indirizzarsi più verso l’Italia o altri paesi europei anche a causa dell’ instabilità politica che colpisce molte zone del Mediterraneo.

“Sono dati confortanti che confermano la forza attrattiva della Sicilia e del suo straordinario patrimonio culturale e naturalistico“, ha commentato l’assessore ai Beni culturali Carlo Vermiglio. A fronte di un incremento generale nei siti archeologici più importanti e tradizionalmente inseriti nei maggiori itinerari turistici, quali il Parco Archeologico di Agrigento o il Teatro antico di Taormina, sono i musei e, in particolare quelli più piccoli o le aree archeologiche situate in zone più periferiche a richiedere maggiore attenzione. “In questo caso – aggiunge l’assessore – è necessario attuare degli interventi migliorativi, quali ad esempio il biglietto cumulativo che possa trainare quei siti con minore capacità attrattiva, una revisione degli orari di visita o interventi di tipo strutturale che ne possano migliorare l’accessibilità. Mentre per quei musei che, nonostante espongano opere straordinarie non registrano il numero di presenze atteso, occorre sviluppare l’appeal comunicativo”. Entro l’anno sarà aperto il Museo interdisciplinare di Messina che, oltre a raccontare la storia architettonica e artistica della città prima del terremoto del 1908, conserva capolavori assoluti di Caravaggio e Antonello da Messina. Ampliata l’offerta museale con l’apertura, tra gli altri, dei musei archeologici di Palermo, Licata e Himera.