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Tre bar legati al clan Rizzuto originario di Cattolica Eraclea sono stati date alle fiamme in una settimana tra Montreal e Laval, in Canada. Un misterioso messaggio che sarebbe stato lasciato in una bottiglia nei pressi di uno dei locali presi di mira – secondo quanto riporta Le Journal del Montreal – suggerisce agli investigatori che si tratta di un nuovo attacco dei rivali nel tentativo di distruggere definitivamente il clan italo-canadese. Prosegue dunque la lotta per il vuoto di potere lasciato dal padrino Vito Rizzuto, morto a fine 2013 per cause naturali dopo che gli avevano ucciso, mentre era in carcere, il padre e il figlio.
Nella notte del 9 settembre, sulla Jean-Talon, a fuoco il Restaurant Dilallo. Secondo fonti della polizia canadese il locale era il quartier generale di Stefano Sollecito, in carcere dallo scorso novembre quando sono scattate le operazioni di polizia Magot e Mastiff che hanno portato in carcere anche l’avvocato Leonardo Rizzuto, figlio di Vito, secondo gli inquirenti seguirebbe le orme del padre. La stessa notte a fuoco il Café Empire, gestito da Vito Salvaggio, terzo azionista una società che avrebbe sede legale nella casa di Leonardo Rizzuto. L’azienda risulterebbe registrata a nome della moglie di Vito Rizzuto, Giovanna Cammaleri. Infine una bomba molotov, lunedì scorso, è stata lanciata contro il Café Bellerose, situato nel distretto di Laval Vimont.