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Riforma pensioni 2016: flessibilità in uscita e sostegno agli assegni bassi. Queste le principali linee di intervento sulle pensioni sulle quali governo e sindacati (il ministro Poletti e i leader di Cgil, Cisl e Uil) dovrebbero mettere il sigillo dell’accordo politico mercoledì prossimo, quando è fissato l’ultimo incontro in vista della stesura della manovra. Ancora da sciogliere il nodo dei lavoratori precoci, che deve fare i conti con le (scarse) risorse disponibili. Al momento, secondo quanto riporta l’Ansa, per l’intero pacchetto della riforma pensiono è già impegnato circa un miliardo e mezzo: circa 500 milioni per coprire l’Ape per le categorie ‘protette’, 600 per rafforzare la quattordicesima e altri 250 per ampliare la no tax area. Altri 100 milioni circa saranno impegnati per rendere non onerose le ricongiunzioni e altrettanti per allargare le maglie alle attività usuranti.

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