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Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta congela il rimpasto chiesto dai ‘cespugli’ della maggioranza, dal Pdr di Toto’ Cardinale al Psi. Ma il vertice di domani resta ad alta tensione. Si parlera’, pero’ solo di sanita’. Lo assicura il governatore: “Nessuna discussione sul rimpasto e’ all’ordine del giorno. Domani di discutera’ di sanita’ e rete ospedaliera”. Una precisazione – sollecitata dal Pd – che fa momentaneamente rientrare la burrasca a Palazzo d’Orleans. L’Ncd stamane aveva annunciato infatti che non avrebbe partecipato “perche’ disinteressato a discussioni su poltrone”. Adesso, dopo i paletti fissati da Crocetta, il partito fa sapere che “a questo punto non ci sono ostacoli alla nostra partecipazione al vertice”. Partecipera’ anche l’assessore alla Salute Baldo Gucciardi che smentisce ancora il piano tagli: nessun ospedale da sacrificare, piuttosto assunzioni. “Andro’ avanti per l’interesse generale sulle assunzioni del personale della sanita’ – dice – e lo faro’ per garantire almeno la rete di emergenza-urgenza e i Lea, i livelli essenziali d’assistenza obbligatori. Da tre anni abbiamo il segno piu’ nei nostri conti, quando nel 2008 eravamo l’ultima regione d’Italia. A chi vuole in maniera surrettizia legare la sanita’ con le elezioni, ricordo che i concorsi non si gestiscono ma si applicano le graduatorie e le procedure pubbliche. Su questo non faro’ sconti a nessuno”. E, poi: “Ho sentito che chiuderemo gli ospedali, ma non si chiudera’ nessun ospedale, che diminuiremo i posti letto, quando dai 16.600 attivati all’1 gennaio 2015 diventano 18.051 nella bozza di piano. Oppure che scompaiono i reparti di rianimazione, quando tre esperti stanno progettando l’intera rete di rianimazione con la terapia intensiva e la semi intensiva. Cosi’ come stiamo creando la rete di riabilitazione e quella delle neuro-urgenze”. (AGI)

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