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Si attende la schiusa delle uova da un momento all’altro: è partito ieri a mezzanotte il servizio di sorveglianza notturna davanti al nido di tartarughe Caretta caretta sulla spiaggia da bandiera blu. Dopo la schiusa che a fine agosto ha sorpreso bagnanti e turisti sulla spiaggia di Porto Palo a Menfi, si attende adesso la nascita delle piccole tartarughe dal nido individuato a fine luglio e recintato dai volontari del Wwf.

“In questi giorni stiamo controllando i nidi di Menfi e quello di Triscina con sorveglianza h 24, in entrambi i casi si aspetta la schiusa da un momento all’altro, considerando che siamo intorno al sessantesimo giorno dalla deposizione delle uova”, ha detto al Giornale di Sicilia il presidente del Wwf Sicilia Area Mediterranea Giuseppe Mazzotta. “A Sciacca invece – ha spiegato – c’è un recinto laddove sono state viste delle tracce ma non sono state individuate le uova per cui prudenzialmente abbiamo deciso di recintare l’area e fare un controllo tre volte al giorno”.

Gli altri nidi individuati nell’Agrigentino sono quelli di Lampedusa e a Linosa. Sulla maggiore delle isole Pelagie, dove operano i volontari di Legambiente, dopo la schiuse di fine agosto sulla spiaggia dell’Isola dei Conigli e in quella di Cala Pisana, dove sono nate complessivamente più di cinquanta tartarughine, si attendono adesso le schiuse settembrine in altri quattro nidi. Mentre a Linosa, sulla spiaggia nera di Pozzolana di Ponente ha già regalato grandi emozioni ai volontari del Cts la schiusa del quinto nido. “Settembre – scrivono su Facebook condividendo le foto del lieto evento – ci ha regalato un’altra forte emozione con la schiusa del quinto nido! Le piccole tartarughine si affacciano con le loro testoline per emergere dal nido”.

Tutte iniziative portante avanti nell’ambito del progetto TartaLife inserito programma LIFE+ dell’Ue, promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare, che si prefigge di ridurre la mortalità della tartaruga marina Caretta caretta indotta dalle attività di pesca attraverso la diffusione di soluzioni tecniche innovative, la formazione dei pescatori e il rafforzamento dei presidi di recupero e di primo soccorso. La conservazione della Caretta caretta, specie prioritaria inserita nella Direttiva Habitat e protetta da numerose Convenzioni internazionali, è minacciata a livello planetario da numerose attività antropiche.

“Stiamo riscontrando negli ultimi tempi – ha detto presidente del Wwf Sicilia Area Mediterranea – una maggiore sensibilità per il rispetto dell’ambiente e degli animali, questo grazie a diverse iniziative di sensibilizzazione e all’attenzione dei mezzi di comunicazione. Non è vero, secondo me, che le tartarughe marine stanno arrivando in maggiore quantità per via dei cambiamenti climatici, ma si individuano più facilmente le tracce perché c’è più conoscenza e informazione e ne viene riconosciuta l’importanza. E a noi piace pensare anche che l’arrivo delle tartarughe segnala in qualche modo la qualità del nostro litorale”.