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Si è svolta questa mattina sulla strada statale 640 “di Porto Empedocle” la cerimonia di intitolazione del nuovo viadotto, già noto con il nome “Gasena”, al magistrato Rosario Livatino, ucciso in un agguato mafioso il 21 settembre del 1990. In occasione del 26° anniversario della sua morte, Anas ha voluto rendere omaggio al giovane magistrato che fu ucciso mentre percorreva in auto un tratto della SS 640.

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Nicola Diomede, Prefetto di Agrigento, Lillo Firetto, Sindaco di Agrigento, Ettore Di Ventura, Sindaco di Canicattì, Francesca Moraci, Consigliere d’Amministrazione di Anas, Eutimio Mucilli, Direttore Regionale di Anas in Sicilia, Ettore de la Grennelais, dirigente tecnico nuove costruzioni della direzione regionale, Mario Avagliano, Responsabile Relazioni Esterne di Anas ed i rappresentanti delle Associazioni “Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino” e “Tecnopolis”.

“Anas ha portato avanti con grande entusiasmo l’iniziativa di intitolare un viadotto al Giudice Rosario Livatino che offre un importante contributo alla diffusione dei valori fondati sul contrasto ad ogni forma di illegalità”. Lo ha dichiarato Francesca Moraci, Consigliere d’Amministrazione di Anas, che nell’occasione ha ricordato che: “Anas è in prima linea nel contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Siamo quotidianamente impegnati nell’esecuzione di progetti impegnativi, caratterizzati spesso da elevati fabbisogni finanziari, come la nuova SS640. La chiave di volta è l’attento monitoraggio delle operazioni legate ai cantieri e la completa trasparenza, chiarezza e tracciabilità degli atti amministrativi ad esse legate. Tutti aspetti regolati con Protocolli di legalità tra Anas ed i competenti Uffici Territoriali del Governo, con i quali abbiamo instaurato un rapporto sinergico animato dalla comune volontà di promuovere la cultura della legalità e della trasparenza amministrativa”. Il nuovo viadotto “Giudice Livatino” è lungo circa 500 metri ed è ubicato nelle vicinanze dello svincolo “Petrusa”, dal quale è possibile raggiungere, attraverso la statale 122, le città di Agrigento e Favara.