SHARE

Burrasca rientrata al momento nella maggioranza che sostiene il governo Crocetta. Il barometro di Palazzo d’Orleans segna la tregua armata dopo il vertice delle forze della coalizione riunite per affrontare i nodi della bozza del piano della rete sanitaria siciliana. Per ora niente rimpasto. All’incontro presenti, oltre al presidente della Regione Rosario Crocetta e all’assessore alla Salute Baldo Gucciardi, i rappresentanti di Pd, Ucd, il Pdr dell’ex ministro Toto’ Cardinale, Sicilia democratica e l’Ncd, con gli alfaniani che hanno deposto le armi dopo le rassicurazioni circa il fatto che non si sarebbe parlato di poltrone. Nei prossimi giorni Crocetta e Gucciardi invieranno una nota alla Presidenza del Consiglio “per consentire alla Regione di dotarsi delle risorse umane necessarie per le emergenze e garantire i livelli essenziali di assistenza obbligatori”, aprendo, insomma, alle assunzioni, elemento cruciale della trattaiva al di qua e al di la’ dello Stretto. Particolare urgenza,infatti, ha assunto la questione del reclutamento del personale, prioritaria rispetto all’applicazione della nuova rete ospedaliera, prevista per il 2018.

“Nel corso del vertice – spiega il governatore – e’ stato chiarito che non esiste attualmente alcun piano di rete approvato, ne’ dalla giunta ne’ dall’assessore e che, le ipotesi circolate in questi giorni, sono proiezioni tecniche derivanti dall’applicazione del decreto Balduzzi”. In particolare e’ stato stabilito di dar voce ai territori. “Un piano sulla sanita’ – continua il governatore – non puo’ essere un mero fatto burocratico, occorre il confronto coi territori, partendo proprio dalle periferie”. Su questi temi il presidente e l’assessore alla Salute, avvieranno il confronto con sindaci, manager, operatori sanitari, sindacati dei lavoratori, categorie professionali e Parlamento, per discutere i criteri di ottimizzazione della rete. Un primo confronto avverra’ giovedi’ quando Crocetta e Gucciardi incontreranno tutti i manager della sanita’ siciliana. Un grande rilievo hanno avuto nel corso del confronto con la coalizione, le problematiche relative ai piccoli ospedali e alle realta’ di particolare disagio territoriale. Ad esempio, si e’ discusso di realta’ come Petralia e Mistretta, in considerazione delle difficolta’ di collegamento viario con i grandi centri urbani. Netta la posizione del governo che ha ribadito che “non esiste alcun piano di rete definito e la bozza e’ soltanto una base di discussione che dovra’ essere migliorata con l’apporto delle comunita’ locali. Affrontato anche il tema di ospedali come, ad esempio, quello di Cefalu’, che – ha affermato Crocetta – “si intende ulteriormente valorizzare e per il quale che persino nella bozza di piano, non esiste alcuna ipotesi di ridimensionamento”. (AGI)

SHARE