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Angela Maraventano e Matteo Salvini a Pontida

“Mi devo candidare per forza visto che la sinistra ha portato l’isola allo sbando, non possiamo lasciare Lampedusa alla sinistra”. Lo ha detto l’ex senatrice lampedusana Angela Maraventano, ristoratrice di professione, da quindici anni attivista della Lega Nord per passione politica, già vice sindaco della giunta guidata da Bernardino De Rubeis, che nei giorni scorsi ha annunciato a Pontida, durante la tradizionale festa del Carroccio, la sua candidatura a sindaco dell’isola maggiore delle Pelagie dove si andrà alle urne per le amministrative nella primavera del 2017. “Ho parlato con Matteo Salvini della mia candidatura e lui è molto contento – racconta – perché sa che sono l’unica che può risolvere i problemi di Lampedusa. Renzi non ha avuto nessuna attenzione per l’isola, qui è venuto solo a fare passerelle, così come tutti gli altri politici e come Crocetta, che è la rovina della Sicilia, è allucinante, deve chiedere scusa al popolo siciliano per quello che ha creato in questi anni, a partire dalla vergogna dei rifiuti che invadono le città. E Lampedusa è allo sbando perché il sindaco Nicolini si è occupato solo dei migranti, non dei problemi seri dei lampedusani di cui mi voglio occupare io. Dal lavoro che manca, ai pensionati, ai giovani. Durante la stagione estiva è vero che c’è più lavoro, ma sull’isola non ci sono solo gli imprenditori turistici. Poi ci sono da risolvere il problema dei rifiuti, quello delle scuole, i disagi legati alla sanità. Se sarò eletto sindaco, per affrontare il fenomeno dell’immigrazione – spiega Angela Maraventano al Giornale di Sicilia – presenterò un programma serio al governo, se mi ascolta bene altrimenti di migranti sull’isola non ne sbarcherà neanche uno. Poi vediamo come fermarli. Di certo non c’è che oggi non serve un centro d’accoglienza a Lampedusa. Perché oggi – ha aggiunto l’ex senatrice leghista – non è che gli sbarchi avvengono da soli, oggi li vanno a prendere direttamente a casa loro, quindi di conseguenza anziché portarli a Lampedusa possono portarli ad Agrigento, li portano tutti a casa di Angelino Alfano. Lampedusa rimarrà sempre un’isola accogliente per le situazioni d’emergenza, ma sicuramente non sarà più complice – ha affermato la Maraventano – di chi traffica carne umana come avviene in questo momento.