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Purtroppo non ce l’ha fatta il rarissimo esemplare di cicogna nera ritrovato ferito giorno tre giorni fa dal signor Cibella in località torre di Gaffe a Licata. Il volatile era stato trasferito presso il Centro di Recupero Fauna di Cattolica Eraclea gestito dall’associazione CTS dove è morto oggi. “Le condizioni sono state subito giudicate critiche – dice il veterinario responsabile del Centro Calogero Lentini – e infatti abbiamo stabilizzato il paziente prima di intervenire chirurgicamente, ma il lungo intervento durato oltre tre ore, e le lesioni interne causate dai proiettili e dallo schianto hanno sicuramente causato danni irreparabili agli organi interni”.
Il povero pulcino di cicogna nera aveva in corpo numerosi pallini da caccia, che hanno causato ferite in tutto il corpo, dal becco alle zampe, fratture multiple delle ossa delle ali, infatti le probabilità di un suo rilascio in natura, se avesse superato queste ore critiche, erano comunque remote.
“Considerando che secondo i dati relativi a questa specie (Ciconia nigra) in tutta Italia le coppie nidificanti durante un anno sono inferiori a dieci e i piccoli che riescono a lasciare il nido ogni anno sono in media meno di dieci, con quella superficiale scupittata, il deficiente assassino (per usare un eufemismo!) – si legge in una nota del Cts – che ha premuto il grilletto ha sterminato almeno il 10% della nuova generazione italiana di cicogna nera di tutto il 2016”.

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