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“E’ stato presentato all’assessorato regionale Territorio e Ambiente il progetto esecutivo delle opere necessarie a far fronte al fenomeno dell’erosione costiera ad Eraclea Minoa. Così come era stato concordato durante l’incontro nei giorni scorsi a Palermo con i tecnici e l’assessore, il progetto è stato presentato entro il mese di ottobre e dunque nei tempi richiesti, adesso siamo in attesa del finanziamento della Regione siciliana. L’opera, così come ci ha promesso l’assessore regionale Maurizio Croce durante la riunione all’Arta, dovrebbe essere inserita nell’elenco dei progetti cantierabili e siamo fiduciosi in questo senso”.

Lo ha annunciato ieri il sindaco di Cattolica Eraclea Nicolò Termine da qualche settimana alle prese con la grave erosione costiera che continua a divorare senza tregua ampi tratti di spiaggia e di pineta ad Eraclea Minoa mettendo a rischio anche la base del costone roccioso di Capo Bianco su cui insiste l’area archeologica con l’acropoli e il teatro greco meta durante l’anno di migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Le mareggiate di questi giorni continuano a fare paura ad Eraclea Minoa, soprattutto ai titolari dei due stabilimenti balneari tuttora attivi, al camping che si va sempre più assottigliando e agli operatori turistici del luogo. Gli alberi continuano a cadere in spiaggia come birilli. Il timore è che prima o poi, se non si interviene rapidamente per la tutela della costa, il mare possa inondare la pineta mettendo poi a rischio anche il centro abitato. Resta in vigore l’ordinanza della Capitaneria di porto di Porto Empedocle che vieta, fino alla cessazione del pericolo, la balneazione, la navigazione, l’ancoraggio, la pesca e ogni altra attività di superficie e subacquea nel tratto di mare della cosiddetta “terza spiaggia” che va dallo stabilimento balneare Lido Bellevue – il cui chiosco è stato danneggiato e smontato a causa delle mareggiare dei giorni – a Capo Bianco per una distanza di 50 metri dalla costa. L’amministrazione comunale ha già transennato la zona e segnalato i pericoli per impedire l’accesso nell’area interessata. Quando le condizioni meteorologiche lo consentiranno l’amministrazione dovrà provvedere alla rimozione dei enormi tronchi e rami e detriti vari disseminati lungo la spiaggia.

Il progetto anti erosione che la Regione siciliana sarebbe pronta a finanziare con urgenza già entro il mese ottobre, stanziando circa 6 milioni di euro, è quello redatto dall’ingegnere agrigentino Attilio Santini, in collaborazione con la società “Aqua” di Roma, che prevede la realizzazione di tre barriere sommerse (due di 530 metri, un’altra di 720) posizionate a 70 centimetri sotto il livello del mare e il ripascimento della spiaggia. L’intervento prevede anche il consolidamento e la messa in sicurezza del costone di marna di Capo Bianco, di grande interesse dal punto di vista archeologico oltre che ambientale a naturalistico.

Lo stesso tipo di intervento per fronteggiare l’erosione costiera nell’Agrigentino, sempre con un progetto a firma dell’ingegnere Santini, è stato realizzato già negli anni passati a Realmonte, a Lido Rossello, a due passi dalla Scala dei Turchi. “Adesso si possono evidentemente notare i positivi risultati dell’intervento”, ha spiegato il progettista mostrando delle foto che in questi giorni rimbalzano su Facebook.

Sulla questione erosione si fa sentire la voce del capogruppo consiliare dell’opposizione Orietta Amato. “La nostra interrogazione del 4 agosto 2016 ha colpito nel segno: a partire da quella data – ha scritto in una nota la consigliera comunale – si è instaurato nella nostra comunità un acceso dibattito, che sicuramente ha accelerato l’attività del Comune per risolvere il problema. Naturalmente – ha aggiunto Orietta Amato – la nostra attenzione sarà sempre alta e vigileremo sempre affinché la risoluzione avvenga nel più breve tempo possibile”.