SHARE

“Ritenuto che la deposizione del teste Roberto Maroni non appare manifestamente superflua o irrilevante alla stregua delle risultanze probatorie fino ad ora acquisite, per questi motivi ammette la registrazione sonora della conferenza stampa del 15 gennaio 1993, tenuta dal generale Giorgio Cancellieri, e l’esame del teste Maroni”. Lo ha comunicato oggi il presidente della corte di assise di Palermo, Alfredo Montalto, in apertura del processo sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia. L’attuale presidente della Regione Lombardia si oppose pubblicamente, nel 1994, al decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 14 luglio del 1994 poiche’ sarebbe stato diverso da quello a lui conosciuto, in particolare per quanto riguardava l’applicabilita’ di misure cautelari nell’ambito di procedimenti per reati come la corruzione e concussione. Maroni – ex ministro dell’Interno del governo Berlusconi – e’ stato sentito dai pm palermitani nei mesi scorsi e l’accusa ha depositato il verbale riassuntivo e’ stato acquisito nel processo. “Mi ero consultato – ha messo a verbale Maroni – sia con il procuratore di Palermo, Giancarlo Caselli, sia con il capo della polizia Vincenzo Parisi che concordavano con me. Comunque quel decreto venne dopo pochi giorni ritirato. Io ero pronto a dare le dimissioni da ministro”. (AGI)

SHARE