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“Faraone candidato non lo vogliono manco a Roma, ed e’ per questo che lui impazzisce”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, in un’intervista pubblicata oggi sul quotidiano La Sicilia, in merito alle prossime elezioni regionali. “Ma perche’ Faraone da un po’ di tempo a questa parte e’ cosi’ silenzioso?”, si chiede il Governatore, dandosi la risposta: “Questo silenzio non mi colpisce, ne’ mi stupisce. E’ come il silenzio di Grillo su Roma, per essere chiari. E sicuramente non e’ un silenzio che gli ho chiesto io, visto quanto gliene fotte a lui di me… E’ un silenzio che qualcuno gli avra’ suggerito, perche’ non e’ possibile che Faraone, che faceva tre esternazioni al giorno su di me, da tre mesi non dica una parola”. Poi, un commento sui sindaci di Catania e Palermo. “Sia Bianco, sia Orlando – dice – hanno zero fiducia nel loro territorio, giusto per capirci. E, se non li votano manco nelle loro citta’, figurarsi se Bianco potrebbe prendere voti a Palermo oppure Orlando a Catania…”. Il Governatore li definisce “perdenti in partenza”, e smonta anche l’ipotesi di ticket fra Orlando (a Palazzo d’Orleans) e Peppino Lupo (candidato sindaco a Palermo), perche’ quest’ultimo “non avrebbe la minima possibilita’ di vincere” e il centrosinistra arriverebbe al “capolavoro di perdere sia la Regione sia Palermo”. “Adesso bisogna lavorare per far vincere il si'”, sottolinea il governatore in merito al referendum, prima di cominciare l’altra sfida, quella della vita: Le Regionali. Per le quali nel Pd, commenta, “si sono fatti i c… loro, ignorando che io non solo sono candidato, ma sono il candidato piu’ forte, oggi. E lo saro’ ancor di piu’ nel 2017. Non ce n’e’ per nessuno”.

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