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Un’auto sequestrata forse a uno degli indagati, le vie Oreto e Berlinguer per circa un’ora transennate e chiuse al traffico, carabinieri impegnati in via Crispi. Così è stata “perimetrata” nel tardo pomeriggio di oggi a Cattolica Eraclea la zona del delitto del marmista Giuseppe Miceli, ucciso il 7 dicembre scorso nel suo ufficio in via Crispi (adiacente al laboratorio) con un colpo di granito alla nuca e con altri colpi inferti con oggetti contundenti. I carabinieri stasera sono stati impegnati nella ricostruzione del delitto sul posto, una sorta di “simulazione” di quanto potrebbe essere avvenuto la sera del 7 dicembre scorso a Cattolica Eraclea. Per questo è stata utilizzata anche l’auto sequestrata oggi. Non è chiaro se gli investigatori siano tornati oggi anche all’interno dell’ufficio in cui è stato ammazzato il marmista o se abbiano svolto accertamenti solo all’esterno. Di certo c’è che qualcosa sembra muoversi sul fronte delle indagini, sarebbero quattro le persone sotto inchiesta. Massimo il riserbo da parte degli investigatori. L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore di Agrigento Silvia Baldi.

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