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Ha preso il via ieri nella Valle del Belice l’esercitazione internazionale “Modex Sicily 2016”, progettata e realizzata dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dal Dipartimento della Protezione Civile, con la collaborazione della Regione Siciliana, e finanziata dalla Commissione Europea con l’obiettivo di testare il meccanismo unionale di Protezione Civile in caso di evento sismico. L’esercitazione che si svolge a Poggioreale e in parte a Montevago è una tappa del progetto più complessivo “Modex”, coordinato dalla Danimarca al quale partecipano anche Italia, Estonia, Portogallo e Svezia. L’esercitazione, che si svolgerà fino al 7 ottobre nella valle del Belice, colpita dal tragico sisma nel 1968, vedrà impegnate squadre specializzate nella ricerca e soccorso in ambito urbano (U.S.A.R.-Urban Search and Rescue), provenienti anche da Algeria, Belgio e Olanda.

Scopo principale è testare la cooperazione e l’efficienza nella gestione delle operazioni di soccorso delle squadre dei Paesi partecipanti. Il programma di “Modex Sicily 2016” prevede tre giornate di esercitazione, che vedranno impegnati 24 ore su 24 oltre 200 vigili del fuoco con funzioni di regia complessiva, logistica e sicurezza, nonché oltre 100 volontari di protezione civile, attivati dal Dipartimento della Regione siciliana, impegnati tra l’altro come “figuranti” con la funzione di “vittime” da soccorrere. Obiettivo delle attività è la verifica dell’efficacia e la validità di un modello di intervento in contesti emergenziali gravi, nonché i piani, le procedure decisionali e le forme di cooperazione tra i vari sistemi nazionali di protezione civile in Paesi europei o terzi.
A seguire da vicino le esercitazioni anche il sindaco di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo che, come molti altri suoi concittadini, ha già vissuto la drammatica esperienza del terremoto del Belice che il 15 gennaio del 1968 rase al suolo la piccola città termale e diversi centri limitrofi provocando 410 morti e quasi 1.000 feriti.

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