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Il Comune empedoclino a un passo dal dissesto finanziario. In arrivo forse tempi ancora più bui e tasse alle stelle nella città marinara che per qualche anno è apparsa come “un’isola felice” nell’Agrigentino, tanto che l’ex sindaco Lillo Firetto fu rieletto a furor di popolo per il secondo mandato con oltre il 93% dei consensi, risultò poi il primo degli agrigentini eletti all’Ars con oltre 11 mila voti di preferenza e poi si presentò come “sindaco modello” ad Agrigento conquistando oltre il 60% dei consensi.

E’ attesa per il prossimo 12 ottobre la seduta del consiglio comunale con all’ordine del giorno la delibera, varata nei giorni scorsi dalla giunta grillina, che contiene la proposta di dichiarazione di dissesto finanziario. Una strada “inevitabile”, secondo il sindaco Ida Carmina che ha il sostegno di tutta la giunta e degli attivisti del Movimento 5 stelle che per spiegare ai cittadini le ragioni della decisione hanno avviato nei giorni scorsi, con un banchetto in via Roma, quella che definiscono “Operazione verità”.

“Per informare la cittadinanza – si legge sulla pagina Facebook del M5s di empedoclino – sulla situazione economico/finanziaria in cui versa il Comune di Porto Empedocle, sulle condizioni di dissesto in cui lo hanno condotto le passate amministrazioni su ciò che comporta la dichiarazione di dissesto. Tra la gente e per la gente, carichi e più motivati che mai, per parlare e informare sulle reali condizioni in cui versa il Comune ereditato da amministrazioni disastrose, per fare comprendere a pieno i motivi delle scelte dell’amministrazione, con la voglia di riuscire a fare sempre meglio e sempre di più, grazie al sostegno dei cittadini empedoclini affamati di verità e giustizia. Insieme otterremo grandi risultati! Insieme faremo ritornare Porto Empedocle un paese degno della sua storia. Il dissesto è inevitabile – spiegano i pentastellati – a causa dei 20 milioni di euro di debiti ereditati dalla precedente amministrazione. Ogni mese che passa il nostro debito si aggrava di oltre 500 mila euro in più”.

Sconfortante la situazione finanziaria del Comune: in cassa, secondo i dati aggiornati al 28 settembre scorso e diffusi dai grillini sul web, ci sarebbero poco più di 73 mila euro mentre ne servono circa 420 mila per pagare gli stipendi ai dipendenti comunali e 180 mila euro per pagare i debiti con le imprese dei rifiuti che a loro volta devono pagare gli operatori ecologici in sciopero ormai da più di una settimana per gli stipendi arretrati.

Intanto, a proposito del dissesto finanziario, il presidente del consiglio comunale, Marilù Caci, ha chiesto al sindaco e agli uffici preposti di “trasmettere tutti gli atti necessari ai revisori dei conti”. “Nel corso della conferenza dei capigruppo – si legge in una nota del presidente del consiglio comunale – si è constatato che la proposta di dissesto finanziario continua a non essere supportata da tutta la documentazione necessaria per una corretta e attenta valutazione che una tematica così delicata impone. Per tale ragione, come più volte fatto in precedenza, si sollecitano gli uffici e l’amministrazione a trasmettere senza indugio, tutta la documentazione utile e necessaria al collegio dei revisori dei conti per riformulare una relazione esaustiva”.

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