SHARE

I deputati siciliani del PD alla Camera hanno scritto una lettera al presidente della Regione Rosario Crocetta per chiedere un incontro necessario a definire le problematiche relative alla situazione dei precari. La lettera, indirizzata anche all’assessore regionale agli Enti Locali Luisa Lantieri, è firmata dai parlamentari Angelo Capodicasa, Fausto Raciti, Luisella Albanella, Sofia Amoddio, Giuseppe Berretta, Sergio Boccadutri, Giovanni Burtone, Daniela Cardinale, Magda Culotta, Tommaso Currò, Maria Greco, Maria Iacono, Giuseppe Lauricella, Tonino Moscatt, Teresa Piccione, Franco Ribaudo, Gea Schirò, Luigi Taranto e Giuseppe Zappulla.

Di seguito il testo della lettera:

In questi giorni si stanno svolgendo diverse iniziative promosse dai Comuni sul tema del precariato negli Enti pubblici siciliani. La larga partecipazione dei lavoratori interessati, dei sindaci, amministratori e delle organizzazioni sindacali, testimoniano l’interesse che riveste il problema, non solo per l’altissimo numero di soggetti coinvolti ma anche per le refluenze che può avere, l’una o l’altra soluzione, sui servizi che vengono erogati ai cittadini e sulla vita di intere famiglie.

Nel corso di questi incontri, alcuni dei quali anche a carattere informale, abbiamo potuto costatare quanta preoccupazione si sia diffusa tra i lavoratori e gli amministratori comunali sulle ipotesi di soluzione del problema di cui al momento si discute.

Inutile ricordare la complessità della materia, per le implicazioni di carattere giuridico, funzionale e lavorativo che la questione riveste per la Pubblica Amministrazione e per i lavoratori interessati. Tuttavia, è ormai opinione comune che sia necessario mettere la parola fine ad una vicenda che si trascina da oltre un ventennio, con tutte le complicazioni che questo ha comportato e comporta. Sappiamo che il governo della Regione sta per adottare (o ha già adottato) dei provvedimenti volti a risolvere definitivamente il problema ed a tale scopo ha avuto incontri ed interlocuzioni con il governo nazionale.

Considerato però che con ogni probabilità una soluzione definitiva potrebbe comportare la necessità di un intervento del Parlamento nazionale, chiediamo di promuovere, prima possibile, un incontro tra rappresentanti del governo regionale e nazionale, i parlamentari di maggioranza di Camera e Senato e, possibilmente, i deputati regionali, allo scopo di concertare una ipotesi risolutiva del problema che noi, per la parte che ci compete, sosterremo in Parlamento. Tenuto conto altresì che a giorni partirà l’iter parlamentare della legge di bilancio, nella quale potrebbero avere allocazione eventuali norme che riguardino il tema che ci preoccupa, riteniamo che la questione rivesta una certa urgenza in vista dei passaggi parlamentari.