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I genitori delle bambine uccise nel crollo dell’abitazione dove vivevano, costituitisi parte civile, hanno chiesto oggi, attraverso il loro legale Daniele Re, 2 milioni di euro di risarcimento danni. Il processo, in cui ci sono nove imputati per le ipotesi di reato di omicidio e distraso colposo, si sta svolgendo davanti al tribunale di Agrigento. Il crollo che uccise le sorelline Chiara Pia e Marianna Bellavia di 4 e 14 anni, si verificò, in via Del Carmine a Favara, nel 2010. Due anni dopo il Gup Alberto Davico ha rinviato a giudizio gli ex sindaci di Favara Lorenzo Airò e Carmelo Vetro ed altri 7 imputati: Rosalia Presti ed Antonio Noto, in qualità di proprietaria e possessore dell’edificio; Giacomo Sorce, Sebastiano Dispenza, Pasquale Amato, Alberto Avenia ed Antonio Grova, funzionari, dirigenti ed ex dirigenti dell’ufficio tecnico del Comune di Favara.

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