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“Ad Agrigento negli ultimi anni sono stati creati 12 Sprar e 10 strutture di accoglienza per minori non accompagnati, che in cinque anni hanno inciso per circa 8milioni di euro, costi che per la maggior parte sono gravati sulle casse del Comune”. A portare la propria testimonianza sul tema dell’accoglienza durante i lavori dell’Assemblea annuale dell’Anci è stato il sindaco della città dei Templi, Lillo Firetto, che insieme ai colleghi di Parma, Federico Pizzarotti, di Genova, Marco Doria, e di Prato, Matteo Biffoni, è intervenuto a una sessione tematica riservata proprio alla questione dell’accoglienza dei migranti. “Siamo riusciti a gestire flussi importanti – ha osservato Firetto -. Adesso, dopo la fase dell’emergenza, si vive una fase di stabilizzazione nella quale tuttavia i costi per l’accoglienza devono essere meglio ripartiti con le Regioni e lo Stato e non devono andare a incidere così pesantemente sulle sole casse dei Comuni. A questa esigenza di accoglienza e integrazione, rappresentata dai migranti che decidono di restare – ha proseguito -, si associa anche la necessità di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per fronteggiare le molteplici esigenze di ascolto e di aiuto di cui l’Europa deve farsi carico, compresa la procedura del rimpatrio volontario assistito, volta ad accompagnare nel percorso verso casa il migrante che decide liberamente di ritornare al paese d’origine”. Sul ruolo dell’Associazione dei comuni italiani, Firetto ha osservato: “Serve un ruolo autorevole dell’Anci come organizzazione delle municipalità per affrontare le molteplici emergenze dei Comuni italiani”.

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